Progettavano da mesi la vacanza perfetta e per questo avevano sborsato cifre da capogiro. Una volta partiti alla volta del “paradiso”, però, ecco l’amara sorpresa. E ciò che è successo a questo povero turisti, potrebbe succedere anche a voi. Aiuto


 

I dati parlano chiaro: le truffe, le rapine e i furti in Italia crescono senza freno e a dismisura. In 3 anni tra il 2012 e la fine del 2015, le truffe o i tentativi di raggiro o le rapine sono cresciuti oltre il 10%, passando dai 2,6 ai 3 milioni di casi. In particolare le truffe e i raggiri telematici sono cresciuti del 45%, con un aumento dei casi da 96.442 a 140.614. Il dossier Istat “Italia in cifre 2015” ha consegnato un ritratto quanto mai impietoso della criminalità nel nostro paese.

Con l’inizio della bella stagione e delle prenotazioni delle vacanze estive, il picco delle truffe ha raggiunto il proprio apice e migliaia di comuni cittadini sono finiti nel mirino degli avventori e degli esperti criminali.

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L’ultimo eclatante caso di truffa a danni dei vacanzieri italiani era stato segnalato agli inizi del luglio scorso. Oltre 600 parti lese da una mega truffa, con un danno stimato di oltre 350 mila euro. Tutto grazie a una serie di case vacanze inesistenti, per la quale le vittime arrivavano a versare fino a 700 euro.

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Di oggi invece la notizia che ha fatto infuriare non pochi napoletani e non. Responsabile acclamata della truffa, almeno secondo i clienti, sarebbe l’agenzia Freedays Viaggi di Via Manzoni a San Giorgio a Cremano. Tutto è partito dalle segnalazioni dei clienti stessi, partiti per le vacanze, dopo aver pagato anche diverse migliaia di euro. “Un paio di giorni fa, mio fratello ci ha chiamati da Santo Domingo, dove si trova per l’ultima tappa del suo viaggio di nozze, e ci ha detto che l’albergo risultava prenotato ma non pagato. Ha dovuto rimetterci altri 1.500 euro all’albergo ed ancora non sappiamo se il volo del ritorno sia stato effettivamente prenotato”. Scene del genere si sono praticamente ripetute durante tutta l’estate, e molti sono stati i truffati.

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Da martedì scorso l’agenzia è praticamente assediata da parenti dei turisti bloccati all’estero perché la loro prenotazione non è stata pagata o perché i loro voucher o, in alcuni casi, anche i loro voli sembrano non siano mai stati pagati. I parenti dei malcapitati raccontano storie da brivido: c’è chi sta sborsando altri 6000 euro per far fronte alle spese di alberghi e resort negli Stati Uniti, o chi si trova a Rio ed è praticamente rimasto senza tetto sulla testa. L’agenzia avrebbe dovuto riaprire dopo la pausa del Ferragosto, ma al momento è rimasta chiusa. La titolare, Brunella Napolitano, ha però spiegato via Facebook la propria versione dei fatti: “Per problemi amministrativi e di natura contabile non possiamo allo stato provvedere alla consegna dei voucher. Ci scusiamo per l’accaduto. Appena ci sarà possibile provvederemo nei limiti del possibile a rimborsare quanto da noi dovuto”. Sempre secondo la donna, l’agenzia sarebbe vittima di una truffa da parte di un tour operator che sarebbe fallito a luglio scorso. “Non siamo ladri, siamo brava gente e non dovevamo trovarci in questa situazione” ha continuato a ripetere la titolare. Adesso la patata bollente passerà nelle mani della magistratura, che dovrà chiarire l’accaduto. Nel frattempo le vittime non possono fare altro che arrangiarsi come possono.

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