Che paura per 200 italiani di rientro dalle Canarie! Tra i passeggeri anche una donna incinta. Per loro una bruttissima disavventura e ora scatta la denuncia alla società di aerei. Ecco cosa è successo, davvero terribile


 

Spiacevole disavventura per circa 200 italiani di rientro dalle vacanze alle Canarie. Sono stati bloccati per quasi un giorno all’aeroporto di Tenerife per un problema tecnico all’aeromobile della compagnia Meridiana. Famiglie, bambini ed anziani, e anche una donna in stato di gravidanza, hanno passato la scorsa notte e le ore prima della partenza per Fiumicino nell’aeroporto, avvenuta nel pomeriggio di oggi, a dormire sulle panchine.

I passeggeri – denuncia uno di loro, Paolo Russo di Pomezia, in viaggio con moglie e figlia – sono stati lasciati a sé stessi, senza assistenza né informazioni.

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Né tantomeno hanno usufruito dell’ospitalità in hotel, come inizialmente era stato promesso. Il volo – fa sapere la stessa Meridiana – sarebbe dovuto decollare ieri sera alle 22 ma, per un problema tecnico, l’ aeromobile è rimasto fermo nello scalo dell’isola delle Canarie. A causa della mancanza di camere disponibili – spiega ancora – non è stato possibile alloggiare tutti i passeggeri negli alberghi della città, tranne i casi più critici (famiglie con bambini, anziani ecc). Di conseguenza – prosegue – la stragrande maggioranza dei 189 passeggeri del Boeing 737 800 ha trascorso la notte in aeroporto, assistita con cibo e bevande. “Siamo partiti da Fuerteventura nel pomeriggio di ieri, diretti a Fiumicino. Dovevamo fare scalo tecnico a Tenerife. A bordo abbiamo sentito chiaramente – afferma Paolo Russo – puzza di bruciato ma siamo atterrati regolarmente.

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Una volta a Tenerife ci hanno fatti scendere dall’aereo per, così ci è stato detto, pulizie e rifornimento. Non siamo più risaliti. Dopo qualche ora, ci è stato detto che non si poteva ripartire, che ci avrebbero ospitati in un hotel, che il problema dell’interruzione del viaggio era stato un corto circuito alle luci di emergenza. L’equipaggio ci ha quindi lasciato uno scatolone con merendine e tramezzini. Ma niente acqua”. Nessun contatto per l’alloggio in hotel: “siamo tutti rimasti a dormire sulle panchine. I nostri bagagli sono rimasti a bordo, benché li avessimo chiesti esplicitamente. C’è chi ha medicine lì dentro che per questo non ha potuto assumerne. Oggi ci hanno fornito buoni per complessivi 36 euro per i pasti. Ma siamo stanchi, vorremmo lavarci e ristorarci. Siamo arrabbiati per questo trattamento”. Secondo il Codacons, nella vicenda “sono state violate le normative internazionali” perché in questi casi i passeggeri devono essere obbligatoriamente ospitati in hotel: a questi viaggiatori spetta non solo il rimborso del biglietto, ma anche il risarcimento dei danni per i disagi subiti; “siamo pronti per una class action contro la Meridiana”. 

 

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