Morire a 30 anni per un allucinante errore dei medici. È il triste destino di Paola: 5 mesi di calvario, poi la morte. Cosa è successo in quella sala operatoria


 

Oltre 2.000 segnalazioni alle autorità competenti: gli ospedali italiani sono sotto attacco da anni per colpa di medici sbadati che, con i loro errori, mietono vittime tra i pazienti in corsia. I casi di malasanità ogni anno vanno aumentando e i dati parlano chiaro: in 7 anni si sono registrati 26 operazioni sulla parte del corpo sbagliata, 16 su un altro paziente, 159 casi di nuovo intervento per materiale medico dimenticato all’interno del corpo del malato e 135 episodi di decessi a causa di dimenticanze mediche.

Gli errori in sala operatoria ogni anno provocano decine di morti e in Italia non si placano le polemiche sulla malasanità.

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La storia che arriva da Napoli è un chiaro caso di malasanità e adesso l’autorità giudiziaria si è messa al lavoro per consegnare alla giustizia i responsabili.

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Una trentenne di Caivano, Paola Savanelli, è morta il 31 luglio scorso all’ospedale Loreto Mare di Napoli: i magistrati hanno disposto il sequestro della salma e delle cartelle mediche. I risultati dell’autopsia, disposta dal pubblico ministero, si sapranno tra qualche giorno. Paola, l’8 febbraio scorso, era arrivata insieme al marito nella struttura ospedaliera, per dare alla luce il suo quarto figlio: il successivo parto cesareo era andato a buon fine e insieme al bambino aveva fatto ritorno a casa.

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Tornata a casa però la donna aveva subito accusato dolori addominali e dopo pochi giorni, era tornata all’ospedale per una visita. Inizialmente i medici non notano nulla di strano e nonostante le continue visite a cui si è sottoposta la donna durante le settimane successive, continuavano a non capire le cause dei frequenti malori. Alla fine dopo mesi di continui ricoveri e dimissioni, viene appurata la verità: durante il parto, una garza era stata dimenticata accidentalmente nell’addome della donna. Paola allora è stata sottoposta a un’operazione chirurgica per la rimozione del materiale medico. Alla fine l’agonia della donna però non cessa: nuovi ricoveri, brevissimi ritorni a casa dai figli e poi dopo 5 mesi di agonia, la morte. Adesso la famiglia ha denunciato la struttura ospedaliera e attende soltanto che sia fatta giustizia.

“Dottore, ho un gran mal di gola”, ma i medici diagnosticano una “forte laringite”. Poche ore dopo, a 27 anni, muore. L’ennesima storia assurda di malasanità

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