Orrore in casa: stuprata dai nipoti e costretta a bere acido dall’ex marito


Una donna in India è stata violentata e picchiata dai nipoti, per poi costretta dal suo ex marito a bere acido di fronte alla figlia di due anni. La 28enne di Ratlam , Madhya Pradesh, in India, è stata attaccata dal suo ex marito lunedì scorso, dopo che lo aveva lasciato l’anno scorso e si era sposata di nuovo. La polizia ha arrestato quattro dei cinque presunti aggressori.

La vittima stava andando in un negozio di sartoria con la figlia di due anni, quando è stata rapita da un gruppo di uomini e portata in auto in una fattoria a Kharchood. Lì, i nipoti della donna avrebbero continuato a violentarla mentre il suo ex marito la picchiava. Il giorno successivo, lo stesso ex coniuge avrebbe colpito di nuovo la donna. Successivamente, l’ha bruciata con una sigaretta prima di farle bere l’acido. La donna ha perso conoscenza dopo aver sputato il liquido, dopo di che è stata trasferita in auto nella regione di Taal. (Continua a leggere dopo la foto)








Lì, è stata gettata sul marciapiede di una strada insieme a sua figlia. La vittima è stata quindi ricoverata in ospedale. Secondo i media locali, la donna ha sposato il suo ex marito circa otto anni fa e ha avuto due figli da lui, prima che decidesse di lasciarlo circa un anno fa. La violenza sessuale contro le donne è il tema statistico più sfuggente del mondo, a cominciare dalla varietà di definizioni. Dati nazionali raccolti da organismi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite, esistono, ma sono palesemente arbitrari o comunque inadeguati, soprattutto per il modo in cui le violenze vengono denunciate e registrate. (Continua a leggere dopo la foto)




Per esempio, secondo una di queste statistiche (per il 2012), gli stupri in India sono 2 su 100.000 abitanti, contro 24,1 su 100.000 nel Regno Unito, 28,6 negli Usa, 66,5 in Svezia, 114,9 in Sudafrica (il tasso mondiale più alto). La cultura dello stupro è endemica nel Paese, anche se qualche anno fa un’ondata di proteste ha avuto luogo in tutta l’India, a seguito delle notizie di brutali violenze sessuali. Purtroppo, sembra che la condizione delle donne sia andata peggiorando nel corso degli ultimi tempi, con il fiorire del nazionalismo induista rappresentato dall’attuale Primo Ministro Narendra Modi. (Continua a leggere dopo la foto)


 

La discriminazione contro le donne e la loro spersonalizzazione come individui viene però da lontano, ed è connessa a dinamiche economiche e sociali. Sulla condizione delle donne indiane in epoche passate ci sono pareri contrastanti: alcuni studiosi ritengono che durante il periodo vedico, dal XVI sec. al 500 a.C, le donne godessero di ampi diritti, che permettevano loro di scegliere il proprio compagno in tarda età o risposarsi se rimaste vedove. Il ruolo all’interno del matrimonio rimaneva però netto: la donna era subordinata al marito e relegata ad un ruolo marginale nella società. Esistevano, come anche ora, importanti differenze a seconda della regione in cui si viveva:

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