“Ti mangio la testa”. Il dramma di Rosangela: picchiata, violentata e stuprata dall’ex


Gli ultimi dati Istat riportano: quasi 7 milioni di donne italiane dai 16 ai 70 anni hanno subito almeno una volta nella vita una forma di violenza (20,2% violenza fisica, 21% violenza sessuale con casi nel 5,4% di violenze sessuali gravi, come stupro e tentato stupro).

Numeri sconvolgenti se si considera che a praticare le violenze siano stati partner o ex partner: nel dettaglio, su una cifra di 3 milioni di donne, la violenza è avvenuta nel 5,2% dei casi dall’attuale partner e nel 18,9% dei casi da un ex partner. Ma la voglia di riscatto e difesa è altissima: il 41,7% delle vittime ha lasciato il proprio compagno proprio in seguito alle violenze subite. (Continua a leggere dopo la foto)







Questi dati, oltre a dimostrare quanto sia effettivamente grave la situazione italiana, fanno anche luce su un sistema operativo di prevenzione e protezione che è efficiente e capillare, anche grazie a leggi sempre più restrittive. Rosangela, 50 anni, è una delle donne coraggio che ha deciso di lasciare e denunciare il compagno dopo aver subito violenze inaudite.

A raccontare la sua storia è il quotidiano Fanpage.it. Un’intervista in cui Rosangela fa riaffiorare quei terribili momenti. Giornata passate in preda al terrore e alla violenza. Nonostante le denunce e un divieto di avvicinamento a carico dell’uomo, Rosangela vive nel terrore perché “continuo a vederlo apparire ovunque”. (Continua a leggere dopo la foto)






Rosangela confessa a Fanpage di vivere una vita di paura. L’uomo è stato denunciato per violenza sessuale, violenza privata, lesioni e maltrattamenti. “In sostanza, mi picchiava, mi stuprava, mi insultava. – ha spiegato la 50enne – Oggi viola l’ordine restrittivo e mi guarda con con aria di sfida. Se qualcuno non lo ferma mi farà ancora del male, lo so”.

“Il giorno che l’ho lasciato. Quello in cui ho detto basta. È stata l’ultima volta che gli ho permesso di picchiarmi e la prima che ho avuto il coraggio di denunciare. Prima di allora lui mi aveva aggredito più volte per motivi banali, ma comunque nell’ambito di un comportamento morbosamente possessivo. Avevo sopportato, lo avevo perdonato, ma poi non ho avuto più la forza di subire le botte, gli abusi, il controllo. E ho sporto denuncia”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Ti mangio la testa e l’anima, ti porto con me nell’aldilà”, sono solo alcune delle frasi che Rosangela ha sentito uscire dalla bocca del suo ex durante la loro relazione. La donna è seguita dll’associazione ‘Gens Nova’ che tutela le vittime di violenza. “Oggi sono assistita dal presidente, l’avvocato Antonio La Scala. Sto facendo quello che è necessario per proteggermi, ma vivo nella paura che lui possa trovarmi e farmi del male”.

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