Lorenzo e Lorenzo, amici del cuore morti nello stesso modo a 9 anni di distanza


Lorenzo e Lorenzo. Stesso nome, stesso tragico destino. Erano amici del cuore Lorenzo Guarnieri e Lorenzo Lunghi. Sono cresciuti insieme, a Firenze, con le stesse passioni e se ne sono entrambi andati per un incidente stradale a 9 anni di distanza. Il primo, Guarnieri, è morto il 2 giugno 2010, travolto e ucciso da un uomo a bordo di uno scooter che guidava sotto l’effetto di alcol e droga. Aveva 17 anni. Lorenzo Lunghi, che era suo coetaneo, è deceduto pochi giorni fa.

Anche lui è stato investito: sabato scorso si trovava sulla corsia di emergenza della Livorno-Genova, nei pressi di Sarzana (La Spezia) per cambiare una gomma, quando un tir l’ha travolto. La morte di Guarnieri, 9 anni fa, aveva spinto i genitori a battersi per l’approvazione della legge che prevede l’omicidio stradale. Dopo la tragedia in cui ha perso la vita l’altro Lorenzo, papà Stefano, ha ricordato i due ragazzi con una foto che li ritrae abbracciati, da bambini. (Continua dopo la foto)



Lo scatto è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’Associazione Lorenzo Guarnieri, fondata anni fa. I due Lorenzo, amici del cuore con la passione della pallacanestro, si erano frequentati sino al 2010 quando Guarnieri è morto, ma insieme alla famiglia non aveva mai dimenticato quel ragazzo, i suoi genitori e l’associazione che continuava a frequentare. Ora, invece, è proprio la famiglia di Lorenzo Guarnieri a stare vicino ai Lunghi, che sabato scorso hanno perso Lorenzo, 27 anni. (Continua dopo la foto)


“A quel padre non ho detto le solite parole consolatorie – ha raccontato Stefano Guarnieri al Corriere della Sera -non gli ho detto neppure che adesso suo figlio è un angelo e che ha raggiunto in cielo il suo amico, mio figlio. Sono uscito di casa e insieme a mia moglie ho raggiunto quei genitori e ho cercato di aiutarli nei fatti concreti, affrontando la disperazione. Ho cercato di contenere il mio dolore e ho lasciato che quel padre e quella madre elaborassero il loro. Così devastante, così indescrivibile”. (Continua dopo foto e post)


 


Poi, come detto, Stefano Guarnieri ha postato la foto dei due amici e scritto che è sempre “difficile, ma alcune volte è molto più difficile affrontare l’omicidio stradale di un ragazzo giovane nel pieno della vita” . “Riaffiorano tanti ricordi belli di un infanzia felice, piena di sorrisi, speranze, gioie, vittorie, sconfitte, palloni da basket, palazzetti, scuole, bambini meravigliosi, maestre e allenatori entusiasti di stare con loro”. “Caro Lorenzo – conclude Guarnieri – mancherai a tanti amici come è mancato a tanti il nostro Lorenzo tuo compagno di squadra di un tempo felice. Nessuno potrà però cancellare i bei ricordi. Dovevi, anche tu, continuare a vivere”.

“Michael Schumacher è cosciente”. Il ricovero a Parigi e ora la bella notizia