Va al cimitero a trovare il giovane figlio, viene investita. Muore anche mamma Silvana


È morta nel reparto di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona Silvana Pettinari, 64 anni, di Marzocca, una frazione del comune di Senigallia, nelle Marche. Sabato pomeriggio la donna si era recata sulla tomba del figlio come era solita fare tutti i giorni. Nel mese di giugno Lorenzo Baldoni, appena 30enne, le era stato strappato via da un male incurabile. Era tornata da lui anche sabato pomeriggio.

Una volta uscita dal cimitero di Montignano si era incamminata lungo Strada della Torre, ma alle spalle è arrivata un’utilitaria, una Citroen, che l’ha investita. Un urto che ha ferito gravemente la donna. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 con un’ambulanza, la le condizioni di Silvana erano gravissime e i soccorritori hanno chiesto l’intervento immediato dell’eliambulanza. (Continua a leggere dopo la foto)







La donna è stata stabilizzata, caricata sul mezzo e portata d’urgenza agli ospedali riuniti di Ancona. Ricoverata nel reparto di Rianimazione del nosocomio marchigiano, Silvana Pettinari, 64 anni, è morta a causa delle ferite riportate nel terribile impatto con il veicolo che l’ha travolta. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri. La salma è per ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Silvana Pettinari, che aveva perso qualche mese fa il figlio 31enne Lorenzo per una malattia, stava tornando a piedi proprio dal cimitero dove ogni giorno si recava per visitare la tomba del ragazzo. (Continua a leggere dopo la foto)






Lorenzo Baldoni è morto il 10 giugno di quest’anno. Avrebbe compiuto 31 anni ad agosto ma un cancro l’ha portato via alla famiglia e ai suoi amici. Era il capitano della squadra di calcio San Silvestro, dove era rimasto fino alla stagione 2017/2018. Poco dopo sono comparsi i primi sintomi della malattia che l’ha strappato così giovane alla sua famiglia. ”Il Capitano ci ha lasciato, Lollo da stamattina non c’è più”, l’annuncio dato sulla pagina Facebook del San Silvestro Calcio. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Da mesi combatteva contro quel male che ha avuto il sopravvento. Residente a Marzocca, dove tutti lo stimavano, era molto conosciuto anche a Senigallia. Era stato uno degli “angeli del fango” che durante l’alluvione del 2014 aveva aiutato giorno e notte residenti ed esercenti a rimettersi in piedi, spalando il fango e dando la sua disponibilità a quanti ne avevano bisogno.

 

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