Mamma di 3 figli ha il cancro, il marito lancia raccolta fondi su Fb: “Voglio salvarle la vita”


Nel 2017 le è stato diagnosticato un tumore al seno che, dopo le cure, quando sembrava sconfitto, è tornato e si è diffuso anche ad altre zone del corpo. Insieme a suo marito, Stefano Chiesi Mazzanti, Micaela Borraggini, tre figli e una casa ad Altedo, frazione di Malalbergo, comune in provincia di Bologna, ha lanciato una raccolta fondi per le terapie sperimentali che purtroppo, però, nel suo specifico caso vengono praticate solo dall’Issels Medical Center di Santa Barbara, negli Stati Uniti, e nella sua sede distaccata in Messico.

La sola speranza di sopravvivere per Micaela, il cui tumore è ad uno stadio molto avanzato, è legata a questo tipo di opzione. In due mesi i soldi raccolti sfiorano i 19mila euro: ancora lontano però l’obiettivo finale di 100mila euro, che dovrebbero bastare per coprire le spese. (Continua a leggere dopo la foto)







“Io voglio vivere perché voglio veder crescere i miei bambini” ripete Micaela alla giornalista Manuela Minelli che l’ha intervistata. ”Micaela non ha più quei suoi bei capelli neri, come nella foto del giorno del suo matrimonio, ma è una guerriera e non ha ancora perso la voglia di lottare contro un cancro che la divora ogni giorno, si legge nell’articolo. “Io non ho mai chiesto niente a nessuno e non vorrei chiedere nulla adesso – afferma suo marito Stefano Chiesi Mazzanti, guardia giurata e scrittore, che con grande dignità ha iniziato una campagna mediatica di raccolta fondi partita dai social e arrivata ai giornali italiani. (Continua a leggere dopo la foto)






”Vorrei che fosse il servizio sanitario nazionale a prendersi cura di Micaela, anche all’estero, perché la salute è un diritto per ogni essere umano e vorrei che fosse così per tutti. L’unica speranza per la vita di mia moglie e affinché i miei bambini possano ancora contare su una mamma, è una delicata e costosissima operazione in California, ma il costo del viaggio e delle cure è di circa 60.000 euro che, ovviamente, non abbiamo”. In poco tempo, soltanto con Facebook, sono stati raccolti circa ventimilaseicentottanta euro, ma la cifra necessaria a far volare Micaela oltreoceano con la speranza di salvarle la vita è ancora lontana. E disgraziatamente il tempo scorre più veloce quando un tumore ti distrugge gli organi vitali. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Ci sono vari modi per aiutare questa famiglia e contribuire a dare una speranza a Micaela. Su FaceBook è stata creata la pagina “Aiutiamo Micaela”, dove tra l’altro sono visibili le cartelle mediche della donna e dove si può prendere contatto con il marito Stefano Chiesi Mazzanti per organizzare eventi, iniziative, manifestazioni, mercatini, spettacoli, qualsiasi cosa possa portare soldi nel salvadanaio per le cure, ma anche per donazioni dirette. Per chi fosse sprovvisto di carta di credito c’è anche un conto corrente: IBANIT81B0200836885000105185111intestato a Chiesi Mazzanti Stefano – Unicredit

 

Fermato mentre guida l’auto intestata alla moglie: multa e sequestro del mezzo. Le nuove norme del codice della strada che nessuno conosce

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it