“Aveva solo 13 anni”. Non ce l’ha fatta la piccola Gloria, investita mentre era in bici


Alla fine non ce l’ha fatta la piccola Gloria, la bambina rimasta coinvolta in un incidente stradale lo scorso martedì 2 luglio. Era stata trasportata d’urgenza all’ospedale, in seguito a delle fratture gravissime alla nuca, dopo l’impatto con una macchina. Ma i medici avevano ridotto al lumicino le speranza della famiglia. Un’altra vittima innocente dell’asfalto, in una settimana che ha fatto registrare tantissimi incidenti, spesso mortali, spesso con vittime innocenti: da ciclisti a bambini, motociclisti e pedoni.

La storia di Gloria, la sua triste vicenda, è accaduta a Casale Sul Sile, piccolo comune italiano di appena 13 mila abitanti, in provincia di Treviso, nel Veneto. Una cittadina in cui si conoscono tutti, in cui i rapporti sono veri e genuini. Così tutti conoscevano la piccola e la comunità è ancora molto scossa per quanto accaduto. Adesso spetta ai carabinieri e alle autorità competenti fare luce sulle dinamiche del fatto e aiutare nella ricerca della verità. Continua a leggere dopo la foto.

 








Gloria Simionato, questo il suo nome completo, aveva solo 13 anni. Era in giro con la sua bicicletta quando una Mercedes l’ha centrata in pieno, in via Cave. Il problema è che la piccola si trovava sua una pista ciclabile, mentre stava pedalando per raggiungere la casa di un’amica. Poi, ad un certo punto, avrebbe deciso di cambiare strada: attraversare il rettilineo e svoltare a sinistra, in direzione del civico 19. Era lì il luogo dell’appuntamento: in programma c’era il Grest, il centro estivo organizzato in tutta Italia dalle parrocchie. Continua a leggere dopo la foto





Al Grest però, Gloria non ci arriverà mai: dopo aver incontrato l’amica, la bambina è stata centrata in peno da un’auto. Alla guida c’era un uomo di 45 anni che non si è accorto di nulla, forse distratto o ingannato da qualche movimento improvviso della piccola. Gloria è finita prima sul parabrezza, poi è stata scaraventata a terra con violenza. Un colpo tremendo che le ha fatto battere la testa violentemente, le ha fatto perdere conoscenza e, alla fine, anche la vita. Continua a leggere dopo la foto.


Subito portata nel reparto di Neurochirurgia, Gloria ha provato a lottare ma non ce l’ha fatta. La famiglia è ancora sconvolta. E il suo caso deve far riflettere tutti noi sull’importanza della guida sicura e responsabile. Con un po’ più di attenzione sarebbero molte le morti che non avremmo mai pianto.

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