“Non è più tornato”. Sebastian è morto cercando il record


Ci sono degli sport che fanno più vittime di un’incidente, discipline sui cui forse sarebbe meglio non rischiare. Ma era la passione di Sebastian, un sub polacco che ha perso la vita nelle acque del Lago di Garda, nel tentativo di battere il record mondiale di immersione. Che era da anni fermo a 333 metri. È successo tutto stamattina all’alba, precisamente alle 5 del mattino, nella zona compresa tra il comune di Tignale e il porto di Tremosine.

Sebastian Marczewski, questo il nome completo, aveva solo 41 anni ed era un subacqueo professionista. Aveva studiato a lungo la posizione migliore e si era allenato duramente per raggiungere il suo obiettivo. Però, purtroppo, non è più emerso. Un rischio che sicuramente aveva messo in conto, ma che non pensava di dover scontare proprio adesso, quando era al massimo della sua preparazione, quando si sentiva veramente pronto per raggiungere un nuovo record. Adesso, la sua tragedia riapre pagine cupe sugli sport estremi Continua a leggere dopo la foto.







Insieme a Sebastian Marczewski c’era un collega, fermo alla profondità di 100 metri, pronto ad aiutarlo e ad affiancarlo nell’impresa. Non lo ha visto più, ha perso il contatto visivo e quando nei tempi previsti non ha visto risalire l’amico, ha fatto scattare subito l’allarme. Immediatamente sono iniziate le attività di soccorso, con Vigili del Fuoco e nucleo di sommozzatori del corpo permanente di Trento e Guardia Costiera. Al momento dell’immersione però era già chiaro che per il sub polacco non ci fosse niente da fare. Il suo corpo è stato trovato a oltre 150 metri di profondità. Continua a leggere dopo la foto.

 




Marczewski sul Lago di Garda c’era già stato, precisamente l’estate di due anni fa. Era nella zona di Campione, quando ha registrato il record nazionale polacco: un’immersione a 240 metri di profondità. Nel mirino, adesso, c’era il record di Ahmed Gabr, il sub egiziano che aveva raggiunto i 332 metri di profondità nelle acque del Mar Rosso. Però qualcosa è andato storto, un errore forse, un malore improvviso, non hanno consentito a Sebastian di siglare il nuovo record e, soprattutto, di tornare in superficie. Continua a leggere dopo la foto.

 


Quello che possiamo consigliare, a tutti coloro che stanno leggendo questo articolo, è di non provare assolutamente a improvvisarsi sommozzatori o recordman. La storia di Sebastian lo insegna: anche chi è allenato, infatti, può rischiare la vita.

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