“Mi sento male”. Crolla mentre è a cena con genitori e amici: morta a 16 anni


Una ragazza di 16 anni ha accusato un malore mentre era a cena con parenti e amici. Forse un infarto, anche se la certezza ancora non è arrivata. I soccorsi sono stati inutili, vano ogni tentativo di salvarla. A quanto si apprende, il dramma si è consumato a Saturno, sul litorale tarantino. La giovane ha accusato un malore ed è stata immediatamente soccorsa dagli altri avventori del ristorante, poi da un’ambulanza. Ciononostante è deceduta durante il trasporto in ospedale. Erano quasi le 10 di sera quando la sedicenne, che si trovava al’interno del locale, ha avvertito un improvviso malore, accasciandosi sotto gli occhi dei presenti. Una serata di divertimento che in pochi attimi si è trasformata in tragedia.

La richiesta di soccorso al 118 è stata immediata e sul posto si sono recate un’ambulanza e un’auto medica. La giovane è stata rianimata e pareva che si fosse ripresa ma durante il trasporto in ospedale, a Taranto, ha avuto un nuovo attacco ed è morta. Malgrado lo choc dei familiari e dei presenti e la giovanissima età della giovane si sarebbe trattato quindi di una “morte naturale”, senza alcuna ipotesi di indagine che richieda un approfondimento. Continua dopo la foto







La notizia del decesso della sedicenne è stata accolta con grande commozione tra gli amici della giovane, ancora increduli dell’accaduto. Alla base del malore, come detto, potrebbe esserci un arresto cardiaco. Sono molte le vittime, tra i giovanissimi, vittima di infarto. L’infarto del miocardio (o miocardico) si verifica quando un trombo (coagulo di sangue) interrompe improvvisamente il flusso di sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue ad una parte del muscolo cardiaco). Continua dopo la foto




L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il protrarsi dei minuti ed ore può danneggiare o distruggere (necrosi) una parte del muscolo cardiaco (miocardio). Tuttavia, se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempi brevi, il danno al cuore può essere limitato o addirittura evitato. Un infarto del miocardio, anche chiamato attacco cardiaco, può essere fatale. Questo succede per lo più quando le persone confondono i loro sintomi con una malattia meno grave, come l’indigestione, e ritardano l’accesso in ospedale. Continua dopo la foto


 


Dunque, per ridurre la mortalità è fondamentale che il paziente o i familiari riconoscano prontamente i sintomi al fine di attivare i soccorsi e le relative strategie terapeutiche urgenti (farmacologica e soprattutto riperfusione meccanica con angioplastica).

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