“C’era poco spazio… Ricordo di aver iniziato a gemere”. Resta incinta a 16 anni e, durante il travaglio – che dura 27 ore – le succede qualcosa che lascerebbe a bocca aperta chiunque (non storcete il naso, è tutto vero)


 

‘’Il migliore orgasmo della mia vita’’. Così Sangeeta Freeman, oggi 42 anni, ha ricordato il momento del suo parto. La donna ha voluto provare quella che viene definita nascita orgasmica. L’esperienza di Sangeeta, che ha avuto suo figlio a 16 anni, è stata da spunto per molti libri e studi in merito a questo tipo di parto.

(Continua a leggere dopo la foto)



Oggi la donna ricorda di aver vissuto quel momento come il più bello della sua vita. “È stato doloroso, certo”, ha raccontato la donna al Sun, “però è stato anche molto intenso e sensuale. Piacere e dolore si fondevano insieme e il piacere provato è stato di gran lunga intenso rispetto a qualunque altro orgasmo”.  Il suo cucciolo è venuto al mondo, forte e sano.

(Continua a leggere dopo la foto)


”. “Durante le contrazioni, pensavo ‘vorrei che questo momento non finisse’ e sarebbe meraviglioso se potesse andare avanti più a lungo possibile” ha detto la donna. ‘’Un momento altissimo, meglio di qualsiasi orgasmo che abbia mai avuto”. Il travaglio della donna è durato 27 ore e, in quel lasso di tempo, ha fatto sesso con il suo partner. “Anche se non c’era molto spazio dentro di me, ci siamo riusciti, ed è stato molto piacevole in effetti. L’amore che provavo per il mio partner era davvero profondo”. 

(Continua a leggere dopo la foto)


Il bimbo è nato al Musgrove Park Hospital di Taunton. Dopo quasi tre ore in ospedale, la futura mamma ha cominciato a sentire “picchi intensi di piacere”. “Era doloroso, – ha raccontato – ma allo stesso tempo era un’esperienza totalmente sensuale”. “Ricordo di aver cominciato a gridare: ‘sì, sì sì!’ Era un sentimento potente e primordiale, esaltante e profondamente significativo, di gran lunga più piacevole di un semplice orgasmo”. 

 

”Framing”, ecco come raggiungere l’orgasmo (insieme) senza toccare né essere toccati. Se lui ti chiede di provarlo, però, ti devi preoccupare