L’offerta di lavoro è davvero favolosa e lei la accetta. Ma poco dopo, ancor prima di iniziare, il suo capo la licenzia. Il motivo? Un selfie troppo hot sul profilo della bellissima ragazza. Volete vederlo? Ecco la pietra dello scandalo…


 

I social network, si sa, stanno monopolizzando la nostra vita. Attraverso Facebook, Twitter e Instagram (su tutti) ci raccontiamo. Molte volte, però, non pensiamo alle ripercussioni che potrebbero avere nell’immagine che gli altri ricevono. Oggigiorno succede anche che i datori di lavoro studino i nostri profili prima di assumerci per capire come siamo. E la storia di questa ragazza p davvero emblematica in questo senso. Un lavoro con cui poteva realizzarsi e un’offerta imperdibile da quasi 50mila euro, ma Samantha Chirichella, una 26enne di Long Island (New York), è stata discriminata ancora prima di iniziare a lavorare come investigatrice privata in un studio legale.

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Il capo ha trovato sul suo profilo Instagram un selfie imbarazzante e ha rinunciato ad assumerla. Samantha si è fotografata a seno scoperto mentre si faceva baciare da un’altra donna. Il datore di lavoro aveva deciso di controllare la sua vita e la sua professionalità, ma il selfie lesbo è stato troppo da tollerare, nonostante fosse stato scattato tre anni prima. Nella foto si vede la donna distesa su un fianco e nuda con un’altra donna a testa in giù. Si baciano i rispettivi capezzoli. 

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Samantha si è rivolta alla Corte Suprema di Manhattan sostenendo che quell’immagine è arte, non porno. La foto è stata anche esposta nella galleria d’arte della sua amica. La polemica è scoppiata perché il capo l’avrebbe discriminata per il suo orientamento sessuale. 

 

 

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