Dik muore e viene sepolto, ma dopo 2 giorni scava tra la terra e torna dai padroni


Per tutti Dik era morto. Lo avevano trovato senza vita sulla sua copertina. Nessuno aveva dubbi. Tranne lui stesso che dopo esser stato sepolto e salutato tra le lacrime ha trovato la forza di “resuscitare”, scavando con le zampette per tornare in superficie, ma soprattutto in vita. È l’incredibile storia di un cane in un villaggio di Novonikolsk, in Russia. Le due sorelle, proprietarie di Dik, non volevano crederci.

Quando sono state chiamate dal canile che lo ha accolto dopo la “resurrezione” sono esplose in un pianto misto tra gioia e terrore. Un errore di valutazione? O un miracolo? Al momento nessuno ha una risposta a quanto avvenuto e probabilmente non ce ne sarà mai una. La cosa certa è la forza di volontà di Dik che non ha voluto abbandonare il nostro mondo. Sepolto, ha trovato energie dopo aver ripreso i sensi. Ha lottato per rivedere la luce del sole e il blu del cielo sopra di lui. Continua dopo la foto



Quando è spuntato in superficie dei passanti lo hanno notato, lo hanno soccorso e portato al canile. E oggi ha potuto riabbracciare le sue padrone, sperando che entrambe possano credere un po’ di più nella voglia di vivere del loro cagnolino. Una storia, quella di Dik, che ricorda quella di Romeo il cane ritrovato sotto le macerie ad Amtrice dopo 10 giorni. Continua dopo la foto


I soccorritori, dopo il sisma, stavano accompagnando i proprietari di Romeo tra le rovine di casa a cercare di recuperare qualche vestito e altri oggetti, quando lo hanno sentito abbaiare. Appena liberato, il cagnolone ha sentito la voce del padrone e ha cercato di scendere il cumulo di macerie, trattenuto dai vigili del fuoco del Gruppo di La Spezia, che l’hanno portato giù a braccia. Ma appena arrivato in piano, ha scodinzolato ai pompieri, si è scrollato e ha mosso diversi passi intorno al gruppo dei suoi salvatori, in apparenti buone condizioni. Continua dopo la foto


 


Al momento della scossa, i proprietari della casa dormivano al secondo piano mentre Romeo, il loro golden retriever, si trovava al primo piano. La coppia riusciva a salvarsi ma, nella confusione, del cane non c’era nessuna traccia, e dopo averlo cercato per ore i proprietari erano stati portati via insieme agli altri sfollati. Ma quando sono tornati a Villa San Lorenzo a Flaviano, oggi, a riprendere alcuni oggetti personali dalle macerie, il cane ha iniziato ad abbaiare per richiamare l’attenzione. “Abbiamo subito iniziato a rimuovere le macerie – racconta un vigile intervenuto – seguendo i suoi lamenti. Incredibilmente, era in buone condizioni. Fortunatamente alcune travi hanno retto il peso dei detriti, riservando a Romeo una nicchia di circa un metro per un metro che gli ha permesso di alzarsi, girarsi e risdraiarsi, insomma di sopravvivere”. Poi la forza del cane ha fatto il resto, consentendogli di rimanere in vita senza mangiare e bere per dieci giorni.

Ti potrebbe anche interessare: “Siamo circondati dagli algoritmi”. Paolo Lugiato: “L’impatto su di noi spesso significativo”