Cambiare tutto e inventarsi un futuro entusiasmante è possibile. Basta avere l’idea giusta (e non servono neanche molti soldi) per trasformare la propria vita. Lei ce l’ha fatta…


 

Diana Bancale è una ragazza di Napoli che a un certo punto ha capito che il suo lavoro a tempo indeterminato era diventato una gabbia. Noia, grigiore, routin quotidiana. Che barba, che noia che barba. Insomma non ce la faceva più e allora si è decisa, una volta per tutte e ha 33 anni (età cruciale) ha cambiato tutto. Si è licenziata e ha iniziato a seguire la sua vera passione: viaggiare per il mondo da sola. 

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“Un contratto è nulla rispetto alla mia felicità e alla libertà di inseguire i miei sogni” ha spiegato all’Huffington Post e alla domanda “Cosa vuoi fare nella vita?”, lei ha risposto “Voglio lavorare il meno possibile”. E chi non vorrebbe? Magari una storia come questa può essere da stimolo a molti che, traendo ispirazione potranno realizzare i loro sogni. E non bisogna lasciare per forza il proprio lavoro, in tempi duri le persone senza lavoro sono tante e, spesso, sono quelle che hanno più paura di lasciarsi alle spalle una vita complicata.




In ogni caso Diana documenta tutti i suoi viaggi. Ha aperto un blog


“In viaggio da sola” con relativa pagina Instagram in cui racconta la sua esperienza e dà consigli a viaggiatori come lei. Ora una cosa va detta. Diana è vero ha lasciato le certezze e il suolo natio, ma in realtà ha cambiato lavoro. Infatti, l’intraprendente ragazza partenopea gira il mondo guadagnando con i viaggi offerti dagli enti del turismo o con i blog tour. Scrive articoli di viaggi per testate online e lavora come social media manager per alcune aziende. Dal Canada alle Hawaii, dalla Grecia all’Andalusia, è lei a decidere di partire quando vuole, senza rendere conto a nessuno e senza mai pentirsi della sua scelta. Adesso è libera. E, tra l’altro, c’è una sezione del suo sito che si chiama “Lavora con me”, potrebbe essere un modo per cominciare.

“Ricordo il giorno in cui mi sono licenziata e ho riscoperto la libertà” – scrive nel suo blog – “La libertà di tornare a sognare, come quando eravamo piccoli. Quando pensavamo di poter diventare astronauti, se ci credevamo. E nessuno avrebbe potuto dirci il contrario, perché non lo avremmo preso sul serio. Il mio sogno è poter vivere così: viaggiando e scoprendo, per poter poi raccontare quello che vedo e sento e condividerlo con chi mi legge”. Come darle torto?

 

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