I maschietti si asciugano le parti intime così. E alla fine il proprietario della piscina si trova costretto a passare alle maniere forti. Ecco il bizzarro cartello che ha fatto il giro del web


 

Alla fine, dopo innumerevoli richiami caduti nel vuoto, è comparso addirittura un cartello. Un po’ singolare, per carità, ma evidentemente funzionale alla risoluzione dell’annoso problema. Quale? Quello degli ospiti di una piscina islandese che continuavano ad usare gli asciugacapelli della struttura in maniera impropria. O meglio, in una zona impropria.

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“Questo non è un asciuga scroto” si legge infatti nell’originale messaggio appeso a Reykjavik, capitale dell’Islanda. Il tutto a causa delle continue lamentele dei clienti della struttura, stanchi di assistere a scene non poco piacevoli tra una nuotata e l’altra nella rinomata vasca. Alla fine, il responsabile è stato costretto a passare alle maniere forti e, anche se gli ignari visitatori potrebbero trovare la scritta alquanto grottesca, mettere nero su bianco il divieto: “Siete pregati di evitare si asciugare qui il vostro scroto o il vostro sedere” è più o meno il senso della nuova norma.


 

La notizia ovviamente ha fatto il giro del web, riportata dal tabloid inglese Metro che scrive di un boom di click da parte degli utenti curiosi. Non sono mancate, ovviamente, condivisioni e “mi piace” in gran quantità, con commenti ovviamente molto divertiti alla notizia. Ma non manca chi ha preso decisamente sul serio la battaglia.


Tanti utenti segnalano che il problema non è soltanto islandese, e che forse anche altre piscine in giro per il mondo farebbero bene a seguire l’esempio. Altri ci tengono a segnalare che il malcostume non sia tipicamente maschile: “Meno male che qualcuno se n’è accorto – scrive un anonimo internauta – ma anche le signorine non sono da meno quando si tratta di asciugare le loro parti intime. Forse fareste bene a estendere l’ordinanza anche al gentil sesso”.

 

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