”Sembra un’aliena”, dicono di lei, che è nata con una brutta malformazione al volto. Ma il fratellino (7 anni appena) non ci sta, la vuole proteggere da quelle cattiverie gratuite e a chi la insulta risponde così


 

Questa che stiamo per raccontarvi è una bella storia di amore fraterno. E colpisce perché i protagonisti sono solo dei bambini. Tre fratelli britannici: Georgia, la più grande, Dominic, di appena 7 anni e la piccola Brianne, 17 mesi. Proprio quest’ultima è nata con una rarissima malformazione al volto che prende il nome di displasia crano fronto nasale e che l’ha portata ad avere occhi distanziati e fronte pronunciata. Immaginate la reazione della gente e, ancor peggio quella dei coetanei dei tre fratellini Carter.

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Reazioni che, ovvio, tendono a emarginare la piccola Brianne, ma anche a spezzare il cuore di mamma, papà e i fratelli della bimba, che non ha nessuna colpa. ”Aliena”. Così molti chiamano Brianne. E anche davanti a Dominic. Lui, cuore di fratello, non ci sta a quegli insulti e nomignoli che le rivolgono, e ha quindi deciso di proteggerla. Anche la maggiore, Georgia, la difende dalla cattiveria delle persone che, senza scrupoli e senza rispetto, la etichettano come aliena.

”Per me è bellissima”, dice Dominic di Brianne, che è nata con questa malformazione per cui le parti del suo cranio si sono fuse prematuramente lasciandole una viso non proprio lineare. ”Sono davvero orgogliosa di Dominic e di sua sorella Georgia per come difendono la loro sorellina”, ha spiegato mamma Stephanie che ha anche ricordato tutte le volte in cui è stata costretta a intervenire di persona perché stanca degli sguardi indiscreti della gente: ”Non mi piace il fatto che sia un’attrazione e nemmeno a suo fratello e a sua sorella”.

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”Alcune persone hanno detto a Dominic che sembrava un alieno che è una cosa orribile da dire, ma lui è stato bravissimo e ha spiegato loro della sua condizione”, ha aggiunto invece il papà dei tre bambini. La piccola Brianne ora dovrà essere sottoposta a esami specifici per capire se può affrontare un’operazione per fissare la forma sul suo cranio: ”Sappiamo che ci potranno essere più interventi sulla sua strada, ma lei è una bambina forte e so che può sfidare qualsiasi cosa”, ha concluso la signora Carter.

 

“Ho sentito una voce, forse un angelo, che mi chiedeva di salvare una bambina”. Ed era tutto vero: quella bimba era lì, accanto alla madre morta. Una storia incredibile



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