Morte di Mario Biondo: indagato il medico legale spagnolo


In attesa dell’imminente esito della terza autopsia eseguita lo scorso novembre, arriva un’altra importante svolta nelle indagini sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato senza vita nel suo appartamento a Madrid il 30 maggio 2013. Il Tribunale provinciale di Madrid, accogliendo la denuncia presentata da Santina e Giuseppe Biondo, i genitori della vittima, indaga adesso sul medico legale spagnolo che a suo tempo ha eseguito l’autopsia sul corpo del cameraman.

Poco dopo il ritrovamento del cadavere la giustizia spagnola catagolò subito il caso come suicidio e la questione sembrava chiusa. Ma subito dopo iniziò la battaglia dei genitori, Santina D’Alessandro e Pippo Biondo, per dimostrare che il figlio era stato ucciso. Tantissimi i dubbi sono emersi sull’operato del medico legale che ha eseguito la prima autopsia del ragazzo, che di mestiere faceva il cameraman e da poco si era sposato con una famosa giornalista spagnola. (Continua a leggere dopo la foto)



I dubbi sono emersi soprattutto alla luce delle differenze riscontrate tra la relazione che il medico ha firmato nel 2013 e quella che è stata preparata dopo la seconda autopsia richiesta dai genitori in Italia. Nella seconda autopsia eseguita in Italia, il cranio non sarebbe stato aperto e in Spagna non c’era traccia di quella contusione che Biondo presentava al cervello. Un altro pesante interrogativo riguarda il collo ed i polmoni della vittima, che anche in questo caso per i genitori di Biondo non sarebbero stati adeguatamente esaminati. (Continua a leggere dopo la foto)


“Controllando i documenti del medico legale spagnolo abbiamo notato due firme che avrebbe messo lui, una quando è stato chiamato a casa di Mario e l’altra quando poi ha firmato e consegnato la relazione finale, e che apparivano diverse. Quindi abbiamo nominato in Spagna un perito grafologo molto accreditato che sostiene che quelle firme al 90 per cento non sono della stessa persona“, racconta la signora Santina Biondo, la madre di Mario. A questo punto l’avvocato spagnolo che rappresenta la famiglia ha presentato una denuncia contro il medico legale, anche per il fatto di aver dichiarato il falso. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Ha dichiarato di aver praticato l’autopsia seguendo il metodo mata casper che oltre all’apertura del torace implica anche l’apertura del cranio. Nella sua relazione lui scrive: “Esame interno, cranio: nessuna evidenza importante”, quindi come se lo avesse davvero aperto. Una dichiarazione però rivelatasi falsa, lo abbiamo saputo in seguito alla prima autopsia eseguita poi a Palermo dal professore Paolo Procaccianti, dove lui apre per la prima volta la testa di Mario”, spiega Santina.

Mario Biondo, nuovi esami su corpo del cameraman morto a Madrid