“La mia disabilità, la mia forza”. La lezione di Max, nato senza braccia e senza gambe


Si chiama Massimiliano Sechi ed è uno dei gamers più conosciuti al mondo. Ha 31 anni, viene da Sassari e, fin da quando era bambino, è affetto da una malformazione agli arti conosciuta come focomelia. Non ha né braccia né gambe ed è costretto su una sedia a rotelle, ma è uno dei giocatori più vincenti del mondo degli eSports. Il suo obiettivo è quello di dimostrare al mondo che nessuno di noi ha limiti che non possono essere superati.

La sua storia d’amore con i videogiochi è cominciata presto, a soli 4 anni, quando i suoi genitori gli regalano il primo computer. Inizia così a giocare sempre di più, utilizzando una propria configurazione personale volta a permettergli di usare mouse e tastiera. E comincia anche a battere dei record. Diventa il primo giocatore disabile a conseguire il livello Diamante in League Of Legends. Ed è anche uno dei campioni europei e mondiali di Diablo II e III. (Continua a leggere dopo la foto)



Lo scorso dicembre è stato insignito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella dell’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana (Omri). Massimiliano a deciso di cambiare la sua vita e quella degli altri, fondando un movimento chiamato #NOEXCUSES che si rivolge a tutte quelle persone che nella vita vogliono appunto essere felici, senza scuse. (Continua a leggere dopo la foto)


Il 15 gennaio Massimiliano Sechi sarà a Roma per una tappa del suo NO EXCUSES TOUR: una serata alla scoperta di sé, delle convinzioni che ci limitano da quando siamo piccoli, delle scuse che ci tengono lontani dalla nostra realizzazione ma anche alla scoperta di come funzioni la nostra mente, del nostro vero valore, dei nostri desideri più profondi e talenti pronti ad essere messi in campo per farci diventare chi siamo veramente. (Continua a leggere dopo la foto)


 


”Il #NoExcuses tour – spiega Massimiliano Sechi – nasce dalla volontà di dare a più persone possibili gli strumenti che mi hanno permesso di cambiare la mia vita. Di trasformare le difficoltà in opportunità, la perdita di entusiasmo in desiderio di crescita, la rassegnazione in voglia di cambiare il mondo. Ampio spazio sarà infatti dedicato all’interazione con il pubblico”.

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