La giovane mamma su facebook mentre la figlia di 6 mesi è nella vasca da bagno: morta affogata


Va a controllare Facebook mentre la figlia di 6 mesi fa il bagnetto e la piccola muore affogata. La mamma, Kayla Lynton, 23 anni, è stata arrestata a Tel Aviv dopo che la sua bambina è stata trovata priva di sensi nella vasca da bagno. Arrestata a luglio scorso, la giovane donna ora è in attesa di processo dopo essere stata ritenuta colpevole di abbandono di minore. A riportare la notizia è il Sun, secondo cui inizialmente la 23enne aveva detto agli inquirenti di essersi distratta per andare in bagno.

Indagini successive hanno però dimostrato che in realtà la giovane mamma si era allontanata per un altro motivo: navigare su Facebook incurante del fatto che la piccola era nella vasca da bagno. Nel momento in cui si è accorta di cosa era accaduto mentre lei era distratta, la donna ha subito chiamato i soccorsi, ma la piccola purtroppo non ce l’ha fatta: è deceduta in ospedale una settimana dopo il ricovero. (Continua dopo la foto)



Kayla Lyndon ora rischia una grave condanna, anche se pare che alla base della tragedia ci sia stato un atto di superficialità, non un’azione volontaria. La donna potrebbe scontare fino a 9 anni di carcere per aver causato lesioni gravi a un indifeso, negligenza di un minore o di una persona incapace di provvedere ai propri bisogni, lesioni per negligenza e supervisione negligente di un bambino. Di recente un’altra tragedia per via di una distrazione che si è poi rivelata fatale. (Continua dopo la foto)


Un’altra giovane mamma, Amy Rhodes, aveva lasciato il figlioletto fare il bagno con le sue due sorelle gemelle di due anni e si era allontanata per controllare il bucato in camera da letto per non più di 2 minuti. Poi le urla e il pianto disperato: Oliver, il suo bambino di 13 mesi, stava annegando. La donna ha subito tentato di effettuare una manovra di rianimazione, prima dell’arriva dei servizi di emergenza che, purtroppo, hanno potuto fare ben poco per salvare il figlioletto. (Continua dopo la foto)


 


Il piccolo Oliver è morto a seguito di una lesione cerebrale dovuta all’annegamento, stando a quanto stabilito dall’inchiesta aperta dalla polizia per cui non verrà intrapresa alcuna azione nei confronti della donna. “Questo è stato un tragico incidente e la famiglia dovrà convivere con esso per il resto della loro vita” ha detto il coroner Marianne Johnson. “Non ci sono prove del fatto che Amy possa aver fatto annegare il figlio. Un bambino di quell’età potrebbe annegare in pochi secondi”, ha detto Claire Rimmer della polizia del Lincolnshire. La famiglia ha deciso di donare fegato, reni e cuore di Oliver per salvare altri bambini.

Incinta a 16 anni. Compie un gesto ‘banale’ e perde il bambino: la storia di Luisa