Annusa tutte le sere i suoi calzini e finisce (grave) in ospedale. Cosa gli è venuto


Ma si, diciamolo pure, il mondo è bello perché è vario. Certo è che alcune cose lasciano davvero senza fiato. O, come in questo caso, senza respiro. Ha per protagonista un uomo con la malsana abitudine di annusare i suoi calzini puzzolenti tutte le sere. Un rito che, alla lunga, si è rivelato tanto dannoso da costargli un ricovero in ospedale. Una storia che ha dell’incredibile, quella riportata dal Mirror: un uomo di Zhengzhou, a sud est della Cina, ricoverato in ospedale con un’infezione ai polmoni contratta, pare, dopo aver inalato i funghi che si erano formati nelle scarpe a causa dei piedi sudati.

Secondo quanto riportato dalla stampa inglese l’uomo ogni sera, una volta tornato a casa dal lavoro, si toglieva scarpe e calzini e prima di mettere questi ultimi a lavare, se li annusava per bene. Finché non si è sentito male e, una volta in ospedale, gli è stata diagnosticata un’infezione ai polmoni la aspergilosi. (Continua dopo la foto)




I medici, ricostruendo le abitudini del paziente, hanno dichiarato che potrebbero essere state proprio le spore dei calzini sporchi ad aver causato questa infezione. Se avete anche voi questa bizzarra abitudine il consiglio è quello di smettere, tuttavia per vostra rassicurazione è ben sapere che la semplice inalazione delle spore non causa di per sé l’insorgenza dell’infezione polmonare. (Continua dopo la foto)




Nel soggetto con normali difese immunitarie, la diffusione del fungo viene infatti generalmente bloccata e, al più, può formarsi una reazione granulomatosa attorno alla sede di arrivo della spora.
Nel caso invece di un soggetto con difetti della funzione immunitaria, il fungo si diffonde facilmente nel parenchima polmonare e causa un quadro di infezione diffusa. In questo caso, nel tessuto polmonare si diffondono lesioni nodulari biancastre che tendono al rammollimento e alla liquefazione. (Continua dopo la foto)


 

Con la liquefazione dei noduli, le ife dell’aspergillus possono invadere il torrente circolatorio e provocare trombosi dei vasi sanguigni, con conseguenti lesioni necrotico-emorragiche disseminate. Questo quadro è tipico dei soggetti con deficit immunitari gravi.

Una terza possibilità si verifica quando l’infezione si sviluppa in un soggetto già portatore di lesioni (cavità o cisti) bronchiali. In questo caso, le ife fungine si accumulano formando degli agglomerati di grosse dimensioni, che favoriscono la riproduzione del fungo stesso per la presenza di condizioni favorevoli di umidità e di temperatura.

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