Ricercato dalla polizia, l’uomo risponde su Facebook e il post diventa virale


In principio era stato Jeremy Meeks. La polizia di Stockton, dopo il suo arresto, aveva diffuso la sua foto segnaletica sul suo profilo Facebook. La foto del carcerato in poco tempo aveva ottenuto una visibilità tale che alcune ragazze avevano creato dei gruppi “Free Meeks”. Il trentenne ragazzo americano, occhi chiari e sguardo da duro, era in realtà uno dei criminali più pericolosi di Stockton.

Meeks durante il suo arresto era stato trovato con armi da fuoco e marijuana, inoltre è stato accusato di far parte di una gang criminale americana. Qualche mese dopo era uscito di prigione e aveva ottenuto un contratto da modello, mestiere che tutt’ora fa guadagnando anche delle cifre niente male. Questa volta è sempre una foto segnaletica a finire sui giornali. (Continua a leggere dopo la foto)








Il tenore è decisamente diverso, ma il protagonista ha comunque conquistato le colonne dei quotidiani online e non solo. Sulla pagina Facebook del dipartimento di polizia di Richland (nella Contea di Benton, a Washington) gli agenti hanno pubblicato la foto di  Anthony Akers, 38 anni, per “Failure to Comply” (letteralmente mancato rispetto di una sentenza). ‘’Se si dispone di informazioni su questa persona chiamare allo 509-628-0333’’. Non ci crederete ma il primo a rispondere è stato proprio lui, il ricercato: ‘’Calmi sto arrivando’’. (Continua a leggere dopo la foto)





E sì da non crederci, ma è andata proprio così. Lo scambio surreale è proseguito. Passa qualche ora ma Akers non si presenta e a quel punto la polizia riscrive: ‘’Ti stiamo aspettando ma non sei ancora arrivato’’. E lui non si è fatto attendere e ha risposto: ‘’Scusate finisco un paio di cose e sarò presto da voi… appena ho sistemato tutto’’. ‘’Dovrei essere lì entro le prossime 48 ore’’. A quel punto gli agenti, probabilmente stupiti nel constatare che il loro tentativo di incastrare Anthony stava andando avanti, hanno deciso di giocare e continuare con i post. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Ma dopo 48 ore Akers ancora non si era presentato, e una valanga di utenti hanno iniziato a seguire la vicenda come in un film. ‘’Ma si è consegnato?’’, commenta un cittadino. ‘’È arrivato?’’, scrive un altro. ‘’Non l’ha fatto’’, risponde la polizia. A quel punto Akers interviene nuovamente, facendo le scuse alla polizia di Richland.

“Ricercato. È affetto da disturbi psicotici”. Il giovane era stato scarcerato e doveva presentarsi in comunità psichiatrica. Ma di lui si sono perse le tracce. Chiamate questo numero se lo vedete

 

 

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