Violenta due ragazzini che piangono, ma questa è solo una parte di una vicenda orribile. Quello che succede dopo, a uno di loro, vi farà molto arrabbiare. Un mostro


Quella che vi stiamo per raccontare è una storia che farete fatica persino a finire di leggere. Siamo a Liverpool, in Inghilterra e il protagonista di questa vicenda non è un uomo, bensì un animale. Non c’è altro metodo per descrivere chi, senza remore, ha commesso un episodio tanto grave. No, non esageriamo, perché parliamo di un uomo che ha prima violentato due ragazzini “piangenti e spaventati” e poi ha fatto sesso con un cane, costringendo uno dei due piccoli a guardare. Sono accuse terrificanti quelle che hanno portato alla condanna di Karl McLeish, 54enne di Haydock, Liverpool: 18 anni di carcere per aver stuprato e abusato sessualmente di due adolescenti.

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Liverpool avrebbe adescato le sue vittime con alcol, denaro e lavoretti. Le violenze sono avvenute in varie località, tra cui St Helens, Londra e anche il Somerset, stando ai rapporti di Liverpool Echo. Il giudice Anil Murray ha spiegato che il pedofilo ha incontrato la sua prima vittima, che non può essere nominata, quando aveva 16 anni e gli ha dato del liquore prima di toccarsi il pene durante un viaggio a Londra. (Continua dopo la foto)




Durante uno stupro, lo studente era “spaventato e piangeva, ma tu continuavi” ha detto Murray rivolgendosi direttamente al 54enne. Oggi fa uso di droga e ha perso molto peso, ha spiegato il procuratore Martine Snowdon. La seconda vittima di McLeish è stata presa di mira quando aveva 14 anni. (Continua dopo la foto)



L’uomo avrebbe dovuto prendersi cura del ragazzino: “Eri in una posizione di fiducia. Lo hai portato in giro per il paese, gli hai fatto regali e hai detto che gli avresti dato le sigarette … gli hai mostrato della pornografia …” ha spiegato Murray. Dopo le violenze, il giovane ha sofferto di disturbi del sonno e spesso si è svegliato urlando. “Ha completamente perso la fiducia nelle persone e ha tentato di suicidarsi” ha aggiunto il giudice. (Continua dopo la foto)


 


Oggi deve dormire con la luce accesa e bagna spesso il letto, ha spiegato il procuratore Martine Snowdon. Una situazione terribile che testimonia, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, le condizione postume dei bambini maltrattati nell’età adolescenziale. Insomma, il trauma non finisce, il ragazzo e la ragazza, continuano a riviverlo nella loro mente, creando così una serie di disagi che sfociano poi nella vita di tutti i giorni.

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