Usa, legano cane con un cavo: Luke si strappa la gamba a morsi per fuggire


Una storia agghiacciante arriva dagli Stati Uniti, precisamente nella Carolina del Sud. Protagonisti Jessica James e Skylar Craft, proprietari di un cane che, nel disperato tentativo di salvarsi la vita si è letteralmente staccato una zampa per tentare la fuga. Luke era infatti denutrito e tenuto legato con una corda nel cortile. A lanciare l’allarme sono stati i vicini della coppia di padroni del cane, che hanno assistito alla terribile scena di disperazione della bestia.

Jessica James e Skylar Craft hanno visto i poliziotti presentarsi a casa loro chiedendo spiegazioni in merito a una segnalazione. La recinzione non permetteva ai vicini di vedere bene le condizioni del cane, un giorno però si sono avvicinati e hanno notato l’animale ridotto pelle e ossa, legato a un cavo elettrico che si era staccato la zampa a morsi nel tentativo di liberarsi. (Continua a leggere dopo la foto)




L’animale, come riporta il Daily Mail, era stato legato dopo che era riuscito a fuggire saltando la siepe. La coppia si è giustificata dicendo che l’alano richiedeva troppe spese e che non potevano permettersi di spendere i soldi per le cure e le grandi quantità di cibo che necessitava. Il cane è stato subito allontanato e sottoposto a visite mediche, alcuni volontari si stanno prendendo cura di lui, ma pare se la caverà. L’animale era denutrito, aveva un cancro, e una serie di piaghe dovute allo stato di abbandono in cui si trovava. (Continua a leggere dopo la foto)



Il cagnolino è stato ricoverato in un centro veterinario e i medici si stanno prendendo cura di lui. Per salvare la vita a Luke è partita una campagna per l’adozione, mentre la coppia dovrà rispondere legalmente del gesto terribile che ha comportato l’amputazione della zampa al cane. Una storia simile si è verificata solo poche settimane fa in Italia, precisamente a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi: un cane è stato legato e dato alle fiamme. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Giako, un Husky maschio di 7 anni, si trovava in casa della sua padrona, una donna allettata al piano terra, mentre l’animale si trovava al piano superiore. Forse la povera bestia abbaiava troppo e qualcuno ha pensato di legarlo ad un armadietto e di buttargli addosso stracci imbevuti di liquido infiammabile per farlo smettere, col rischio di mandare a fuoco l’intero appartamento. Jaco è morto qualche giorno dopo. Il cane era stato trasferito nella struttura per essere sottoposto a un intervento chirurgico. I fatti risalgono alla notte tra l’1 e il 2 novembre scorsi.

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