Catania, muore di infarto a scuola: Raffaele Barresi aveva 17 anni


“Il sorriso non me lo toglie nessuno” scriveva sotto la propria immagine del profilo di Facebook. Purtroppo quel sorriso ha smesso di splendere e si è spento per sempre. È scomparso così, all’improvviso, Raffaele Barresi, lo studente del liceo scientifico Principe Umberto di Catania che si è sentito male a causa di un arresto cardiaco. Raffaele è morto stroncato da un arresto cardiaco.

Il giovane studente si è accasciato davanti ai compagni e ai professori presenti in quel momento in classe. I presenti hanno subito allertato il 118: i sanitari sono arrivati poco dopo e non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Le manovre per rianimarlo non hanno infatti avuto alcun effetto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno ricostruendo i fatti e il pubblico ministero di turno della Procura, che dovrà decidere se approfondire le cause del decesso. (Continua a leggere dopo la foto)




Verrà probabilmente disposta l’autopsia, anche se pare che il ragazzo già soffrisse di patologie cardiache, tanto che due anni fa era stato costretto a rinunciare alle attività sportive. Sotto choc amici e insegnanti di tutto il liceo. Lezioni al liceo ‘Principe Umberto di Savoia’ sono state sospese. Il malore è arrivato sotto gli occhi di compagni e professori. Come detto, pare che il ragazzo soffrisse già di patologie cardiache, tanto che due anni fa – scrive newsicilia.it – era stato costretto a rinunciare alle attività sportive. Sui social la morte di Raffaele ha provocato tantissime reazioni tra i suoi compagni di scuola e coetanei. (Continua a leggere dopo la foto)



In tanti hanno lasciato il loro messaggio di cordoglio per la tragedia avvenuta a scuola. Tanti ragazzi, amici e conoscenti, lo hanno omaggiato. ”Sei stato parte delle persone che mi facevano ridere sempre, non posso crederci – scrive Chiara – Ora brilla con gli angeli, e fai divertire loro perché la vita di un adolescente non può essere stroncata dall’oggi al domani”. ”Riposa in pace, piccolo grande uomo”, scrive invece Melinda. ”È in questi momenti – aggiunge Annalaura – che non trovi le parole, che non sai come reagire e capisci solo che la vita è il dono più grande che ognuno di noi possa ricevere”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Qualche tempo fa la stessa sorte era toccata a un 22enne di Canosa di Puglia. Il ragazzo era andato nella sua vecchia per trovare i suoi ex professori e poco dopo si era accasciato a terra senza dare segni di vita. Anche in questo caso il 22enne era morto a causa di un attacco cardiocircolatorio. Il fatto era accaduto all’interno dell’istituto per i servizi sociali ‘Luigi Einaudi’, alla periferia di Canosa di Puglia. Il ragazzo, accompagnato dalla nonna, era entrato per salutare i suoi vecchi docenti della scuola dove si era diplomato quando aveva avvertito un malore. Immediato l’intervento degli operatori scolastici e dei medici del 118 che avevano tentato di rianimarlo con l’ausilio di un defibrillatore ma senza riuscirci.

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