Picchia la figlia di 7 settimane mentre cambia il pannolino e la uccide


Una storia agghiacciante arriva dalla Florida, dove un giovane 29enne, Artem Eydelman, ha picchiata ferocemente fino ad ucciderla perché non smetteva di piangere. L’uomo era rimasto solo con la figlia di sole sette settimane dopo che la compagna era uscita di casa per andare a lavoro e dopo poche ore ha commesso il terribile infanticidio. La notizia ha lasciato senza parole i familiari dei due e i vicini di casa, che non hanno mai avuto alcun tipo di dubbio sull’uomo, che in realtà non era il padre biologico della bambina.

Artem Eydelman aveva incontrato la mamma che era incinta di 3 mesi e aveva deciso di crescere la figlia come sua. Poi il terribile gesto che ha spezzato la vita della piccola. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti americani la bambina era particolarmente inquieta e il padre non riusciva a farla smettere di piangere, così mentre le cambiava il pannolino ha iniziato a picchiata brutalmente. (Continua a leggere dopo la foto)







La piccola ha perso conoscenza e, nonostante le è morta qualche giorno dopo. Eydelman è stato arrestato dopo che i medici hanno riscontrato un forte trauma cranico e una conseguente emorragia. Messo alle strette l’uomo ha confessato di aver colpito la figlia, provando a giustificarsi dicendo che il suo pianto incessante era diventato insopportabile. Come detto, l’uomo non era il padre biologico della bimba. Artem Eydelman aveva conosciuto la mamma della bambina quando era incinta di tre mesi e aveva deciso di crescerla come se fosse stata sua figlia. (Continua a leggere dopo la foto)






Il precedente – Vittima innocente della follia di Johnnie Lee Carter, il 16 settembre, è stata la figlia di 14 mesi, “colpevole” di piangere troppo a lungo. Esasperato e non sapendo come farla smettere, Johnnie ha cominciato a scuoterla, prendendola a pugni sulla testa e sul torace. Poi, come se non bastasse, ha deciso di tapparle letteralmente la bocca e gli occhi spalmandole sul viso una gran quantità di colla sigillante che ha semisoffocato la piccola causandole gravi danni. Solo a quel punto, placata la furia, si è reso conto di quello che aveva appena combinato: stava per uccidere sua figlia. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E in quel momento invece di restare sul posto, preoccuparsi della bimba e affrontare l’ira della moglie, è fuggito a gambe levate dalla stanza del motel di Odessa, in Texas, in cui si trovava con la famiglia. Quando i poliziotti sono intervenuti, allertati dalla moglie e da diversi clienti della struttura, hanno trovato una scena surreale: la piccola era ridotta in condizioni pietose, mentre il fratellino, un bimbo di due mesi, era semisepolto da cuscini e coperte.

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