Giusy Pepi non è tornata a casa. Cosa sta succedendo dopo che è stata trovata


I familiari di Giusy Pepi hanno tirato un grosso sospiro di sollievo: la mamma di 5 figli che era scomparsa il 15 ottobre scorso a Vittoria (Ragusa) è stata ritrovata. Era in un parco per senzatetto a Palermo: l’ha avvistata una telespettatrice di ‘Chi l’ha Visto?’ che, dopo averla riconosciuta, ha dato subito l’allarme alle forze dell’ordine. “Stavo dando da mangiare alle persone che frequentano questo posto, Giusy era seduta tra due uomini, ho chiesto se aveva bisogno di qualcosa e ha detto: ‘no grazie’. Mi ha colpito, ma per essere sicura al 100% sono tornata in macchina e ho controllato sul cellulare”.

Giusy è stata visitata dai medici della Squadra mobile di Palermo, che l’hanno trovata in buona salute e da ieri, giorno del ritrovamento, è sotto la protezione degli agenti che l’hanno rintracciata. No, non è ancora tornata a casa Giusy. Gli agenti stanno verificando se ci siano o no condizioni di pericolo o disagio per la mamma che, secondo diverse testimonianze raccolte in queste settimane, sarebbe fuggita per sottrarsi a una condizione difficile in famiglia. (Continua dopo la foto)



La trasmissione di Raitre condotta da Federica Sciarelli si è occupata sin dal principio della scomparsa di Giusy Pepi, raccogliendo svariate testimonianze di amici e conoscenti che descrivevano la mamma come una donna psicologicamente subordinata al marito Davide, che le aveva addirittura ‘confiscato’ il cellulare. Un’amica della 39enne, in un’intervista a ‘Chi l’ha Visto?’ sosteneva che Giusy “non era libera di uscire”. (Continua dopo la foto)


“Le persone dicono che la tenevo prigioniera ma non è vero – ha sempre sostenuto Davide -, perché lei stessa non voleva uscire perché aveva paura delle persone del passato. Poi è uscita e ne ha combinato di tutti i colori”. E quando ieri, dopo il ritrovamento, le telecamere di ‘Chi l’ha Visto?’ sono tornate a casa Avola, Davide ha ammesso di essersi sempre occupato di sua moglie come di una figlia: “Lo sanno tutti quello che facevo per lei, io ne avevo sei di figli no cinque”, ha detto agli inviati. (Continua dopo le foto)


 


E ancora: “’Scegli tra me e il telefono’, le avevo detto”, lasciando intendere che la donna non era in grado di scegliere le amicizie e le frequentazioni. Per questo motivo, a detta sua, aveva spinto Giusy a fare domanda per avere un certificato di disabilità mentale. Certificato che, secondo le amiche di lei, Giusy non voleva richiedere perché non si percepiva come una persona in difficoltà. E infatti si è allontanata il giorno prima che scadesse il termine per fare quella domanda. Giusy, come detto, al momento è sotto la protezione degli agenti. A casa Avola, invece, sono arrivati gli assistenti sociali del Comune per controllare se i bambini vivano condizioni di pericolo o disagio come quelle paventate per la giovane mamma.

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