Uccide la moglie incinta e le due figlie: voleva sposare l’amante


Prima si era presentato in televisione lanciando un disperato appello sulla loro scomparsa, poi, una volta ritrovati i cadaveri della moglie incinta e delle due figliolette di appena 4 e 7 anni, Christopher Watts, 33 anni, originario del Colorado, negli Stati Uniti d’America, è diventato il principale indiziato per lo sterminio della sua famiglia. Ma il peggio non era ancora arrivato e quando l’uomo ha deciso di confessare il suo caso ha fatto il giro del mondo. Orrore, è quello che il terribile gesto di Christopher ha suscitato tra i residenti della cittadina dove la famiglia viveva fino al terribile omicidio.

I corpi delle tre sono stati ritrovati proprio accanto al luogo di lavoro dell’uomo e dal momento del ritrovamento in poi Watts si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi ha ritrattato riferendo alle autorità le presunte motivazioni dietro l’omicidio da lui compiuto: secondo quanto riportato, il trentatreenne originario del Colorado avrebbe ucciso soltanto la compagna per vendetta, dopo averla vista strangolare le bambine, spiandola dal baby monitor. La sua versione, però, non ha convinto gli inquirenti e si è scoperta l’agghiacciante verità. (Continua a leggere dopo la foto)







I messaggi innamorati lasciati su Facebook dalla coppia alla contentezza per l’arrivo di un nuovo bebè, lasciava presagire il contrario, ovvero che il marito “esemplare” non fosse coinvolto nella vicenda. Shanann era scomparsa dopo essere tornata da un viaggio di lavoro in Arizona. Secondo le ricostruzioni, la donna sarebbe rientrata a casa all’una del mattino. Durante i trasferimenti per lavoro le piccole erano solite rimanere con il padre. Watts aveva detto inizialmente di aver visto la moglie l’ultima volta alle 5.15 del mattino, quando era uscito per andare a lavorare. Ha riferito anche che dal rientro di lei alle cinque i due erano rimasti svegli a conversare. Nel corso della mattinata, però, aveva iniziato a preoccuparsi perché la moglie Shanann non rispondeva più ai messaggi. (Continua a leggere dopo la foto)






Subito si sono attivate le ricerche: Christopher Watts ha più volte parlato con i media, dando però versioni diverse. Le autorità si sono messe sulle sue tracce e infine lo hanno arrestato. Il 33enne ha infatti sterminato la sua famiglia al solo scopo di potersi rifare una vita con la sua amante, organizzando tutto nei minimi dettagli. A tradirlo sono stati il portafogli di Nichol Kessinger, la sua nuova compagna, trovato in casa e un mazzo di chiavi. La donna, interrogata dagli agenti, ha detto di frequentava da tempo con Christopher Watts e che l’uomo era in procinto di chiedere il divorzio e sposarsi con lei. “Ha mentito su tutto e a tutti”, ha dichiarato il procuratore distrettuale, affermando che Shanann aveva cercato di salvare il matrimonio per settimane mentre lui faceva acquisti di gioielli e vacanze da trascorrere con la sua amante. (Continua a leggere dopo la foto)



 


“Voleva iniziare la relazione con un nuovo amore, un amore che andava oltre la moralità e l’affetto per la moglie, le figlie e il bimbo non ancora nato”, ha spiegato il legale della famiglia della donna e delle bambine uccise. “Mentre Shanann gli mandava messaggi, nei giorni prima della morte, lui scriveva all’amante a tutte le ore della notte – ha aggiunto -. Mentre Shanann leggeva libri di auto-aiuto, lui cercava su internet luoghi di vacanza in cui andare con l’amante o gioielli da regalarle”. In questi giorni l’uomo è stato giudicato colpevole e condannato a scontare 3 ergastoli. Passerà il resto della sua vita in carcere.

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