Babysitter picchia e poi brucia le natiche della bimba per punirla. Muore a 2 anni


È una storia orribile, da brividi quella che arriva da Arlington, nello stato del Texas e che si è conclusa, purtroppo, nel peggiore dei modi per la giovane vittima. Aveva solo due anni la piccola Aniyah Darnell e non è sopravvissuta alle violenze inaudite della sua babysitter, ora finita in arresto. E la donna, che si chiama Shamonica Page, non avrebbe nemmeno allertato subito i soccorsi per provare a salvare quella giovane vita. Quando Anyah è stata portata di corsa all’ospedale più vicino era troppo tardi: è morta poco dopo.

La babysitter a cui la bambina era stata affidata, avrebbe dovuto prendersi cura di questa bambina con gli occhi che sorridono, ma non riuscendo a gestirla e a controllarla, ha iniziato a picchiarla in modo brutale fino a farla morire. Ora Shamonica Page è stata arrestata dalla polizia di Arlington e dovrà rispondere delle pesanti accuse di maltrattamenti su minore, lesioni e omissioni di soccorso. (Continua dopo la foto)



Stando a quanto è emerso, la piccola Aniyah subiva violenze continue. Lo hanno rivelato le evidenti e numerose ferite che aveva sul suo corpicino e poi la stessa babysitter, che poi ha confessato. Davanti agli agenti, infatti, la tata ha ammesso di aver picchiato la bambina prima con le mani, poi con altri oggetti come una cinghia perché non riusciva a gestirla. Infine le ha bruciato le natiche provocandole ferite che si sono rivelate mortali. (Continua dopo la foto)


La tata avrebbe prima denudato la piccola e poi, dopo averle cosparso le natiche con del liquido infiammabile, avrebbe appiccato il fuoco. E non si sarebbe ravveduta nemmeno di fronte ai pianti disperati della bambina. A quanto si apprende ha aspettato ore prima di chiamare i soccorsi. Solo quando ha trovato la piccola priva di sensi si è decisa a chiedere aiuto, quando era già troppo tardi. La bimba è morta poco dopo in ospedale. (Continua dopo la foto)


 


Diversi, purtroppo, i casi di bambini uccisi dalle babysitter registrati dalle cronache. A giugno scorso i giornali di tutto il mondo sono tornati a occuparsi di Yolselyn Ortega, la tata di 56 anni che ha ucciso due fratellini di sei e due anni a New York dicendo che glielo aveva ordinato il demonio. A sei anni da quel terribile delitto, la donna è stata condannata all’ergastolo. E come riportato dalla stampa locale, a nulla è servita la tesi della difesa secondo la quale la donna non era capace di intendere e volere: il giudice l’ha ritenuta piena e consapevole responsabile del delitto.

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