Ha lasciato tutti senza parole, quel bambino dolcissimo venuto dal Congo. Stava mano a mano con la madre, vestito di tutto punto e voleva andare in America. La vera ragione di quell’eleganza…


 

Occhi sgranati, viso innocente e abiti eleganti. E’ la descrizione del bambino congolese che ha lasciato tutti senza parole. Il piccolo è sbarcato con la sua mano allacciata a quella della sua mamma. Indossava la giacca e il papillon mentre scendeva da una delle navi di Frontex (nome completo: Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea). Il Frontex  è un’istituzione dell’Unione europea di coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE.

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Le parole del vicequestore Marica Scacco sono eloquenti: “Avrà 3 o 4 anni e si era fatto tutta la traversata dalla Libia vestito in quel modo. La madre che lo teneva per mano – racconta la Scacco – gli aveva detto che sarebbe stato il viaggio più importante della sua vita, sarebbero arrivati in un paese che li avrebbe accolti con una grande festa e dunque bisognava vestirsi eleganti. Dal Congo volevano arrivare fino in America, ma non sapevano neanche dove stessero sbarcando quando sono arrivati qui”.

Il vicequestore Scacco è dirigente dell’ufficio immigrazione, per questa ragione si occupa dell’accoglienza delle migliaia di migranti che transitano lungo le nostre frontiere e che negli ultimi tempi hanno ripreso a sbarcare sulle coste siciliane, quasi 5mila negli ultimi 5 giorni. Per questa ragione a Catania a giorni sarà operativo l’hotspot mobile, un team composto da poliziotti ed esperti Ue pronto a muoversi quando avvengono sbarchi al di fuori delle località in cui si trovano gli hotspot previsti dal Viminale che si trovano a Lampedusa, Pozzallo e Trapani, per svolgere le procedure di identificazione dei migranti previste e chieste dalla Commissione europea. 

 

Ancora un dramma in mare. Un barcone di migranti si ribalta vicino alle coste. E il mondo già piange l’ennesima tragedia. Cosa è successo…

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