“Mi resta 1 anno”. La rivelazione choc della chef ad annunciare la malattia è stata lei stessa


“Le cellule tumorali che i medici credevano fossero scomparse sono tornate alla riscossa e più vendicative di prima all’anca sinistra e al femore. Il mio oncologo mi ha detto che ho un anno di vita. Con o senza il nuovo regime chemioterapico” scrive Fatima Alì, concorrente 29enne di Top Chef, nella sua lettera. “Non vedevo l’ora di diventare 30enne, un po’ civetta e prosperosa. Suppongo che dovrò intensificare i miei flirt. Non ho tempo da perdere”.E infatti non ha tempo da perdere Fatima. Pensava di aver sconfitto il male che la affliggeva dai primi mesi del 2017, il sarcoma di Ewing, e sembrava esserci riuscita. I medici le avevano detto che la chemioterapia aveva agito bene. Che il tumore era scomparso. A settembre invece la ricaduta, più violenta di prima. È piena di talento Fatima. Sognava di aprire il suo ristorante un giorno. Secondo i suoi racconti durante il reality “Top Chef”, è arrivata negli Stati Uniti dal Pakistan all’età di 18 anni. (Continua dopo la foto)Ha frequentato il Culinary Institute of America e ha scalato le classifiche nella scena dei ristoranti di New York.La lettera finisce con una riflessione importante. “Fa ridere, non è vero? Quando pensiamo di avere tutto il tempo del mondo in cui vivere e fare le cose, ci dimentichiamo di vivere a pieno le esperienze di vita. Quando però quella possibilità ci viene strappata via, è lì che allora ci sforziamo di provare tutto”. (Continua dopo la foto)




E aggiunge: “Voglio prenotare nei migliori ristoranti del mondo, voglio stare con le persone che amo e dare loro tutto il tempo che prima, egoisticamente, non ho mai dato”.Il sarcoma di Ewing è un tumore maligno dell’osso, a cellule piccole rotonde, con un forte potenziale metastatico. Esordisce tra i 5 e i 30 anni e ha un picco d’incidenza tra i 12 e i 18 anni. L’incidenza annuale è stimata in 1/312.500 bambini prima dei 15 anni. (Continua dopo la foto)




 


Il sintomo più frequente è il dolore. Altri sintomi dipendono dalla contiguità del tumore con i diversi organi: i tumori pelvici si associano a disturbi sfinterici e motori, da compressione nervosa o disturbi meccanici; i tumori delle costole si associano a disturbi della respirazione o a versamento pleurico; i tumori vertebrali si associano a compressione midollare o radicolare. Nelle prime fasi, il tumore si sviluppa spesso nelle ossa, in particolare nel bacino (30%), nel torace (costole, clavicole, scapole; 20%), nel femore (16%), nel perone (9%), nelle vertebre (8%) e nell’omero (5%). La malattia ha un elevato potenziale metastatico (polmoni, ossa, midollo osseo).

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