“Sua figlia è morta”. Per anni un dolore immenso, poi la scoperta choc: “Bambina mia!”


Lei non l’aveva mai dimentica e di certo mai avrebbe potuto. Perché quella figlia ‘morta’ dopo il parto se l’era portata in pancia 9 mesi. E se anche non era mai riuscita a vederla sentiva un legame fortissimo. Madrid, 1973, Ana Belen vede la luce. Sua madre, Pilar, è originaria di Avila ma da anni vive nella capitala spagnola: le dicono che per la piccola non c’è niente da fare e così, con un dolore nel cuore, vive per 45 anni fino a quando una telefonata anonima, ha rivelato l’agghiacciante verità a Ana Belen Pintado.La donna, fino a pochi mesi fa, non sapeva di essere stata adottata dalla famiglia che l’aveva cresciuta era riuscita a mettersi in contatto con la madre naturale ad Aranjuez, nei pressi di Madrid. «La prima volta che ho telefonato a mia madre, lei era rimasta confusa e sconvolta, aveva parlato poco e addirittura mi aveva riattaccato» – racconta oggi Ana Belen. (Continua dopo la foto)



«Poco dopo, però, mi ha richiamato e mi ha fornito tutti i dati relativi alla sua gravidanza e alla mia nascita: tutto coincideva alla perfezione».Nelle conversazioni al telefono con la madre biologica, Ana Belen ha anche scoperto perché i suoi genitori naturali non l’abbiano mai cercata in tutti questi anni. Pilar ha infatti raccontato: «Mi avevano detto che era morta lo stesso giorno del parto in clinica. Quando mia figlia nacque, me la misero per un po’ tra le braccia, poi la portarono via e mi intubarono, sedandomi». (Continua dopo la foto)


«Una volta risvegliatami, mi dissero che la bimba era morta». Per mezzo secolo. Adesso è tempo di ricominciare. Un fenomeno, quello dei bebè rubati, che diffuso anche in Italia. L’anno nero è stato il 2013 con 119 piccoli inghiottiti nel nulla. Il maggior numero (44,9%) riguarda casi di sottrazione parentale. Il buco nero degli scomparsi italiani in sei anni e quattro mesi riguarda soprattutto i bambini fino a dieci anni (45,7%), mentre è piuttosto bilanciato il numero in considerazione del genere: il 50,2% sono maschi. (Continua dopo la foto)


 


Da un punto di vista geografico delle attivazioni alle forze dell’ordine, il 23,5% delle segnalazioni arrivate al 116000 è stato inoltrato alla Lombardia, il 21,8% al Lazio. Mentre il paese europeo con cui si è instaurata maggiore collaborazione è la Romania (23,7%).

Ti potrebbe interessare: “Attenzione!”. Edoardo Angela, figlio di Alberto sul web fa furore. Ecco la verità