“La testa della moglie in mano”. Arriva così alla polizia e si giustifica. Choc totale. Occhio, storia e foto non adatte ai deboli di cuore


 

Ci sono storie che sarebbe bene non sapere, storie che ci arrivano dall’altra metà del mondo, quella in cui la povertà e l’irrazionalità la fanno da padrone. Siamo in India, luogo magico e misterioso, ma anche il secndo stato più popolato del pianeta. È qui che si è svolto uno degli omicidi più agghiaccianti di sempre. A raccontarcelo è il quotidiano Times of India che ha riportato al mondo una storia degna di un film di Tarantino: è accaduto ad Ajjampura, nel distretto di Mangalore, dove un uomo, Satis SJ, si è presentato ad una stazione di polizia portando con sè la testa della moglie appena uccisa in una busta di plastica. L’uxoricida si è costituito dopo aver percorso 20 chilometri in bicicletta fino al commissariato. I due si erano sposati nel 2012 e avevano avuto due bambini, oggi di 3 e 6 anni. Per consentire che si svolgessero le nozze, sei anni fa, era stato necessario l’intervento della polizia, perché le famiglie, di due caste diverse, si erano opposte e avevano tentato di impedirle. (Continua dopo la foto)



Agli agenti, che non credevano ai loro occhi, l’uomo ha confessato di avere ucciso poco prima la moglie, strangolandola, in preda alla gelosia. Satis ha raccontato di avere strangolato la moglie col suo stesso sari, dopo averla trovata mentre chiacchierava con un giovane uomo, in un parco. Follia? Forse. Eppure omicidi di questo genere non fanno parte soltanto di una percentuale “estera”. Proprio oggi Anthony Harvey, 24enne di Morley, a nord-est di Perth, in Australia, ha sterminato i suoi cari uccidendo le sue tre figlie piccole (due gemelline di un anno e una bimba di 3), sua moglie di 47 anni e la nonna di 74. (Continua dopo la foto)


Un delitto che ha scioccato tutto il paese. Pare che l’uomo, che lavorava con la moglie in una ditta di giardinaggio, stesse attraversando un momento di difficoltà economica. La coppia aveva 17 anni di differenza e avevano iniziato la loro relazione dal 2014, la prima figlia era nata dopo soli 6 mesi dal fidanzamento ma i due sembravano amarsi ed essere una coppia affiatata. La donna è stata descritta da tutti come una madre amorevole e grazie alla vendita di alcune sue proprietà i due avevano aperto questa attività che però nell’ ultimo periodo aveva iniziato ad avere delle difficoltà. A denunciare quello che era accaduto è stato lo stesso 24enne che dopo una settimana dal delitto si è recato dalla polizia raccontando quello che aveva fatto. (Continua dopo la foto)


 


La moglie e la suocera sono state uccise in cucina, mentre le bambine sono state ammazzate in altre stanze della casa. L’uomo ha usato sia una pistola che dei coltelli per portare a termine i terribili omicidi, poi per una settimana ha convissuto con i cadaveri in casa e alla fine si è rivolto alle autorità, come riporta anche il Daily Mail. Ora si trova in carcere ed è in attesa di processo. I peggiori delitti, e questi due casi lo dimostrano, avvengono quasi sempre all’interno delle mura domestiche. Altro che immigrati…

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