“Straziante”. La mamma suicida davanti alla figlioletta. Ed ecco cosa fa la piccola


Indossava una maschera. All’esterno era felice, una famiglia, due figli, tutto quello che si potesse desiderare. Invece dentro c’era qualcosa che la logorava, un tarlo, un cane nero che le mordeva l’anima e non la lasciava in pace. Così, una mattina, , Aimee Louise Evans, 28enne di Port Talbot – nel sud del Galles, aveva scritto alla madre chiedendole di prendersi cura della figlia più piccola perché “stava finendo tutto”. La donna ha ignorato la richiesta di aiuto e quello che Aimee aveva già pensato e che, pochi giorni dopo ha messo in pratica davanti alla figlioletta che per quattro giorni è sopravvissuta mangiando pane e burro.Aimee è stata trovata morta nella sua casa di Dalton Road il 7 aprile scorso e in questi giorni è in corso il processo per stabilire le esatte dinamiche dell’accaduto. «Quando gli agenti sono intervenuti, hanno trovato la piccola lì. È stata portata in ospedale per essere controllata da un pediatra», ha detto il procuratore Clive Morris durante un’udienza. (Continua dopo la foto)







La 28enne suicida aveva anche un altro figlio che in quel momento si trovava con suo padre nella zona di Bridgend.
Gli inquirenti hanno stabilito che la madre single era depressa e alcolizzata. Beveva tutte le sere ed era stata vittima di violenza domestica, frutto di relazioni malate con i propri compagni.Una male, quello di Aimee comune a tanti cittadini della Comunità Europea. Tra il 2014 e il 2015 (ultimi dati disponibili) in tutto il territorio dell’Ue i casi di morte volontaria auto-procurata sono oltre 56mila. (Continua dopo la foto)






A compiere il gesto estremo soprattutto uomini. Secondo i dati Eurostat, praticamente otto casi di suicidio su dieci (77%) riguardano cittadini europei di sesso maschile.Nessuno è immune dal male di vivere. In termini assoluti sono Germania (10.166), Francia (9.154) e Polonia (5.420) gli Stati membri dell’Ue dove più ci si toglie la vita, seguiti da Regno Unito (4.681) e Italia (3.989). Malta (38), Cipro (40) e Lussemburgo (65) gli Stati membri dove invece ci si suicida meno. (Continua dopo la foto)



 

In termini percentuali la classifica cambia notevolmente. Il tasso di suicidi per 100mila abitanti vede il suo valore più alto in Lituania (30), Slovenia (21), Lettonia e Ungheria (entrambe con 19). Cipro (4), Grecia (5) e Italia (6) gli Stati membri con il tasso minore di suicidi nell’Ue, segno che forse ricchezza economica non è sinonimo di felicità.

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