“Ha rischiato di morire”. Cosa le hanno fatto i bulli a scuola. Il racconto choc


 

L’attenzione verso questi fenomeni deve essere sempre assoluta, perché non è di certo la prima volta che si rischia che qualcuno ci rimetta la vita. Per la dirigenza dell’istituto scolastico si è trattato solo di un caso di bullismo tra ragazzini  anche se grave, ma quello che è capitato a una bimba di appena dieci anni durante l’orario scolastico ha rischiato seriamente di farle del male. La piccola infatti, durante un pausa dalle lezioni nel cortile della scuola, è stata legata all’albero da un gruppo di bulli  che le hanno infilato una corda intorno al collo prima di appenderla penzoloni ad un ramo. L’assurdo episodio è accaduto in una scuola cattolica privata di Perth, in Australia. (Continua a leggere dopo la foto)






  La vittima terrorizzata, Amber Yoon, è stata immediatamente soccorsa dal personale della scuola che però non l’ha condotta in ospedale per verifiche. È facile immaginare il perché… Fortunatamente la bimba non ha riportato ferite e sta bene fisicamente ma per lei è stato un trauma psicologico enorme: sono stati attimi di puro terrore che probabilmente si ricorderà per l’intera vita. Amber ha detto che pensava che sarebbe morta a causa della straziante prova a cui l’hanno sottoposta gli altri ragazzini. (Continua a leggere dopo la foto)






La Madre Belinda, che ha deciso di rivelare tutto ai media locali, ha detto che sua figlia, che ha un difetto cardiaco, avrebbe potuto essere uccisa anche per la paura. “Amber a causa del bullismo ora ha gravi problemi con l’ansia” ha raccontato la donna, rivelando che la scuola non l’ha avvertita dell’accaduto e che lo ha scoperto solo quando la figlia è tornata a casa raccontando tutto. Il fatto è stato denunciato anche alla polizia locale che ha avviato una indagine sull’accaduto. (Continua a leggere dopo la foto)



 

La scuola dal suo canto si è detta disponibile a collaborare con gli inquirenti per chiarire l’episodio. Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Va sempre segnalato, combattuto e mai sottovalutato.

 

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