“La nostra paura…”. Sopravvissuti al crollo del Ponte Morandi, ricordano i drammatici momenti. E adesso arriva il bellissimo annuncio


L’Italia continua a leccarsi le ferite. Il crollo del Ponte Morandi, il viadotto della A10 venuto giù a Genova lo scorso 14 agosto e che ha causato la morte di 43 persone, ha rovinato l’estate 2018 del Bel Paese. Del resto, è cambiata anche l’agenda politica con lo scontro aperto tra Autostrade, la famiglia Benetton, e l’esecutivo Conte (specie con i ministri in quota 5 Stelle). Intanto, c’è anche un video tra il materiale e le immagini acquisite dalla procura di Genova che indaga sul disastro di ponte Morandi, che riprende chiaramente il momento del crollo del viadotto Polcevera avvenuto il 14 agosto scorso. Si tratta delle immagini estratte da una telecamera fissa appartenente a un’azienda di corso Perrone, vicino alla zona di ponte Morandi, all’interno delle quali si vede con chiarezza il momento del disastro del viadotto autostradale, come confermano fonti investigative. Lo studio delle immagini servirà ad incrociare tutti i tasselli per ricostruire il momento del cedimento e le sue modalità. “Abbiamo dei video che sono utili in questo senso. Poi ci sono diversi cittadini che hanno descritto alla polizia giudiziaria cos’hanno visto, e sono tanti, testimoni oculari che non hanno fatto riferimento a video”, ha spiegato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. Mentre Toti prevede la demolizione del ponte entro 30 giorni. (Continua a leggere dopo la foto)







Ma non ci sono solo storie drammatiche, pianti  e lutti: dal crollo del Ponte Morandi possono ‘rinascere’ delle vite. Come quella di una coppia di fidanzati: tredici anni di vita insieme a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), eppure sono state quelle quattro ore lunghissime, intrappolati in meno di 50 centimetri di spazio, al buio, sotto i piloni e le macerie del ponte Morandi di Genova, a convincerli, una volta fuori da quell’inferno, che era ora di convolare a nozze e sigillare il loro amore eterno. (Continua a leggere dopo la foto)




Così l’ucraina Natasha Yelina, 43 anni, e il moldavo Eugeniu Babin, 34, si sposeranno non appena saranno dimessi dall’ospedale San Martino di Genova: qui sono ricoverati, nella stessa stanza, da quel tragico 14 agosto. “La nostra paura più grande era che non ci trovassero, ora dobbiamo ringraziare il Cielo che siamo qui”, spiega Natasha al Corriere. “Abbiamo deciso in questi giorni: ci sposiamo”, annuncia ‘raggiante’ la coppia. “Lo faremo in chiesa per ringraziare il Cielo di essere ancora qui. Quel giorno Dio ha conservato un nido per noi, per salvarci”. Ma i ricordi non possono non andare a quel tragico 14 agosto: la coppia percorreva il viadotto genovese per raggiungere la Costa Azzurra, meta della loro vacanza. “Il ponte ha iniziato ad alzarsi e ho capito che stava succedendo qualcosa di bruttissimo”, racconta Natasha. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Quando abbiamo finito di cadere e rotolare ci siamo detti: siamo ancora vivi, ma la nostra paura più grande era che non ci trovassero”, aggiunge. “Abbiamo suonato il clacson finché non si è scaricata la batteria e quando da lontano abbiamo sentito le voci dei soccorritori abbiamo iniziato ad urlare”, precisa Eugeniu.  Da quella stanza di ospedale, nella quale sono stati ricoverati insieme e dalla quale annunciano le nozze, la coppia era riuscita a girare un video da postare su Facebook per rassicurare amici e parenti dopo lo scampato pericolo. E adesso, per loro, inizierà una nuova vita, un nuovo capitolo. Dopo aver temuto il peggio e aver toccato con mano la morte.

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