“Ci penso io”. L’appello di papà Gianluca ha fatto centro. Ricomprato il computer del bambino disabile. Il gesto


“Vi prego, riportate il computer a mio figlio: è lo strumento con cui comunica con le sue maestre e con i suoi compagni di classe. Faccio un appello ai ladri: ridateci quel computer, lì dentro c’è tutto quello di cui il mio bambino ha bisogno per continuare ad andare a scuola. Il computer non è un problema ricomprarlo, ma è un problema recuperare tutto quello che c’è dentro”. Questo l’appello lanciato nelle scorse ore da Gianluca Dall’Osso: il papà di Andrea, bambino di 9 anni affetto da una malattia poco chiara, ha cercato di far breccia nei cuori dei ladri che qualche giorno fa hanno rapinato la scuola Giordani di Bologna. Andrea, 9 anni, è il secondo di tre figli, tutti iscritti alle Giordani di Bologna. Fino all’età di sei mesi è andato tutto bene, poi sono iniziati i problemi. “Non sappiamo ancora da quale patologia sia affetto Andrea— spiega il padre al Corriere della Sera —, è in corso la ricerca, siamo seguiti dal Bellaria. È un bimbo solare, allegro, ride molto, ma è intrappolato nel suo corpo, non ha la capacità di governarlo. Eppure capisce, vede, comunica tutto solo con le mani ed è con le mani che interagisce con il computer, riuscendo a fare tutto il lavoro scolastico. È una cosa miracolosa”. (Continua a leggere dopo la foto)








A raccogliere l’appello di papà Gianluca non sono stati i ladri, bensì un calciatore della Nazionale italiana. Parliamo dell’abruzzese Marco Verratti che è rimasto colpito e ha subito accolto l’appello di Dall’Osso, Il centrocampista del Psg e della Nazionale Italiana, così,  si è messo in contatto con la famiglia e ha fatto un bonifico alla scuola per ricomperare l’attrezzatura. (Continua a leggere dopo la foto)






A darne notizia è il ‘Corriere di Bologna’:  dopo essere venuto a conoscenza dei fatti, Verratti ha chiamato Patrizio Leoni, suo uomo di fiducia, e lo ha subito attivato per far riavere il pc ad Andrea già il giorno dopo. Il giocatore avrebbe versato diecimila euro per ricomprare tutta l’attrezzatura alla scuola. “L’ho ringraziato — racconta il papà, che ha parlato al telefono con il giocatore del Psg — e ci siamo detti che, quando ci sarà l’occasione, troveremo il modo di fargli conoscere Andrea. Sarebbe un onore per noi. Al telefono è stato timido e di poche parole”. Una storia a lieto fine… (Continua a leggere dopo la foto)




 

La famiglia di Andrea ha fondato l’associazione ‘Amici di Andrea’ con la finalità di aiutare il figlio e altri bambini disabili. La zia scrive favole per piccolini per destinare il ricavato all’associazione. Finora i genitori sono riusciti a comprare varie cose utili tra cui l’aria condizionata per il poliambulatorio del Pilastro che fa riabilitazione per i bimbi disabili; pedane mobili per le navette della Croce Azzurra e sono riusciti a donare un defibrillatore pediatrico proprio alla scuola Giordani.

Leggi anche:

“Comunica solo così!”. Rubano il computer al figlio disabile: il padre è disperato. L’appello

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it