Per 16 anni è rimasto sdraiato su un lettino d’ospedale, senza che nessuno sapesse il suo nome. Poi, ecco il colpo di scena… una storia davvero incredibile


 

Per 16 anni è stato sdraiato su un lettino d’ospedale senza che nessuno ne conoscesse la vera identità. Davanti a lui un via vai continuo di famiglie, convinte si trattasse di un loro parente. Ma soltanto oggi è stata fatta luce sull’incredibile mistero di quest’uomo dal passato sconosciuto.

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A raccontare questa storia davvero sorprendente è stato il New York Post, che spiega come l’uomo sia stato portato in ambulanza allo Sharp Coronado Hospital di San Diego, negli Usa, dopo un gravissimo incidente stradale avvenuto mentre era alla guida del suo minivan. Era il 1999 e il paziente era arrivato nella struttura in condizioni disperate.

I medici riuscirono a salvarlo, ma da quel giorno Garage 66, questo il nome che gli è stato poi attribuito, non è più stato in grado di parlare o interagire con l’ambiente che lo circonda. Ogni tentativo di riconoscimento non era andato a buon fine, fino a quando nel 2014 l’ospedale non ha iniziato una stretta collaborazione con i media locali per riuscire a risolvere il mistero.

E così lo scorso venerdì, 16 anni dopo il suo arrivo in ospedale, il Consolato messicano a San Diego ha annunciato che grazie alla collaborazione e allo sforzo di medici, autorità per l’immigrazione e politici, Garage 66 ha finalmente un nome. Sharp HealthCare, però, ha detto di non voler rivelare il nome del paziente e i dettagli sulle sue condizioni a causa delle leggi sulla privacy.

“Ora gli operatori sanitari possono rivolgersi a lui per nome – ha detto Tom Hanscom, portavoce dello Sharp HealthCare al San Diego Union-Tribune – Stiamo festeggiando il fatto di aver restituito la dignità a una persona che ora ha nuovamente un’identità e una storia. E siamo contenti per la famiglia che per molti anni non ha saputo nulla delle sue condizioni e del suo destino”. I famigliari hanno chiesto di poter godere di questo momento nella privacy assoluta.

“È nata proprio oggi”. Partorisce il giorno del suo compleanno. Poi in tutto l’ospedale fanno una scoperta eccezionale: “È così raro!”. Ecco il motivo di tanta gioia e stupore

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