“Pronto, mamma…”. Scomparso da 30 anni, tutti lo danno per morto. Poi quella telefonata che sconvolge le loro vite. L’incredibile storia (con finale tutt’altro che scontato) di quest’uomo e della sua famiglia


Era il lontano 1990 quando Francis Edward Strange, 31enne, parlò per l’ultima volta con i suoi cari, residenti in Nuova Zelanda. All’epoca viveva a Sidney. Poi, qualche anno dopo, volò a Tokyo dove cominciò la carriera da l’insegnante di inglese. Non si preoccupò mai di far avere notizie ai suoi famigliari, che cosi credettero sin da subito che Edward fosse morto per qualche strana ragione. Ma poi un giorno è squillato il telefono, la madre di Francis, Liz Simpson, inizialmente ha creduto fosse uno scherzo, o addirittura un miracolo: al telefono era davvero il figlio, che (in realtà) non è mai morto. Ora è tornato e ha chiesto l’aiuto della famiglia per uscire da un grosso pasticcio in cui si è cacciato. Ma come detto, ora, l’uomo si trovava nei guai.

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Dunque si è rivolto ai propri cari: il punto è che rischiava una condanna a sette anni di carcere per aver rubato dell’oro in una miniera in Kenya. “Non potevamo credere alle nostre orecchie”, hanno detto la madre e il fratello di Francis al quotidiano New Zeland Herald. Ma dopo che l’uomo che era dall’altro lato della cornetta ha risposto ad una serie di domande e fornito dettagli sulla famiglia, i due hanno capito che si trattava proprio di Francis. Il quale ha rivelato che era stato trattenuto, appunto, per sei mesi in un carcere di Nairobi con l’accusa di aver rubato oro in una miniera keniota per un valore totale di 579mila dollari. Mentre era dietro le sbarre, qualcuno ha anche tentato due volte di tagliargli la gola. Poi, dopo aver pagato una cauzione di 1.500 dollari, è stato liberato a condizione che non lasciasse il Paese africano e consegnasse alle autorità il suo passaporto. Dopo essersi trasferito dalla Nuova Zelanda in Australia e poi da qui in Giappone, nel 2014 Strange ha infatti deciso di volare in Kenya per costruire, insieme ad un socio in affari, una vera e propria città mineraria.

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Ma qualcosa è andato storto e lo scorso febbraio è stato arrestato per furto. Francis, se non sarà condannato, di certo non tornerà a casa dalla madre. “Questa esperienza mi ha reso più prudente – ha detto al quotidiano neozelandese –, per questo se sarò giudicato innocente mi piacerebbe continuare il mio piano di investimenti in Kenya. Non ho perso fede nella giustizia e credo che tutto si risolverà per il meglio. Amo la mia famiglia, ma credo sia un po’ troppo conservatrice, volevo solo fare qualcosa di diverso, per questo sono scomparso. Ma ho anche capito di avere bisogno del loro aiuto”. Certo, poteva capirlo un po’ prima…

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