Il processo più ‘rumoroso’ d’Italia: in 7 finiscono alla sbarra per rutti e peti. Ecco i reati contestati


 

Di processi singolari, negli anni, se ne sono visti di tutti i tipi. Quello andato in scena a Rovigo, però, ha dei capi di imputazione probabilmente unici al mondo: l’accusa nei confronti di sette persone, infatti, è di aver espulso il gas nel loro stomaco in maniera troppo “rumorosa”. Una storia incredibile, portata alla luce dalla testata RovigoOggi.

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I fatti risalgono al settembre 2010 quando, all’esterno di un noto bari di Grignano Polesine, alcuni avventori avrebbero iniziato a dar fastidio alle persone che stazionavano nei paraggi. Tutti italiani, incensurati, mai finiti al centro di alcun tipo di scandalo. Stando a quanto si legge nei verbali “sputavano per terra, ruttavano e scoreggiavano”.

Gli avvocati difensori, una nutrita schiera di professionisti, puntano a dimostrare l’insussistenza delle contestazioni formulate nel corso di un processo che comunque, alla luce dei termini di prescrizione, appare già morto. Le accuse sono infatti disturbo al riposo e alle attività delle persone, oltre che atti contrari alla pubblica decenza.

Il secondo capo di imputazione è tra quelli di recente depenalizzati, mentre il primo dovrebbe ormai essere a tiro di prescrizione, tenendo conto che i fatti contestati risalgono appunto al 2010 e il termine di prescrizione è di sei anni appena. Un caso che ha fatto comunque discutere, e parecchio. Un po’ per la singolarità dell’accaduto, un po’ perché in tanti, in tempi in cui le aule sono ingolfate di casi e la giustizia procede a rilento, non vedono proprio il bisogno di andarsi a impelagare con questioni di così scarsa rilevanza.

Storia strana e folle del petomane e della vicina che lo denuncia per troppo rumore…

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