Vede un automobilista in difficoltà, bloccato nella tormenta di neve. Così si avvicina per soccorrerlo, ma quando lui apre la portiera va incontro all’orrore. Una storia incredibile nata da un gesto di altruismo


 

Si era fermato a soccorrere un automobilista in difficoltà nel bel mezzo della tempesta Jonas, che sta sconvolgendo gli Stati Uniti. Ma per il buon samaritano quel nobile gesto ha avuto conseguenze davvero drammatiche. Una storia assurda, una tragedia che ha scioccato il web.

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Jefferson Heavner, 26 anni di Newton in Carolina e padre di un bimbo di 17 mesi, lo scorso venerdì 23 gennaio stava percorrendo la Catawba County road, ghiacciata a causa della tempesta di neve e gelo che si è abbattuta sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti, quando ha visto una macchina finita fuori strada. Così ha deciso di fermarsi per aiutare lo sfortunato conducente ma quello, il 27enne Marvin Jacob Lee si è subito innervosito, respingendo l’aiuto e mostrandosi aggressivo.

Quando il soccorritore ha accennato all’ipotesi di chiamare la polizia, ha estratto la pistola e gli ha sparato, uccidendolo. All’arrivo degli agenti Lee si era rinchiuso nell’auto: per l’arresto è stato necessario l’intervento di una squadra speciale. Adesso si trova in carcere, con l’accusa di omicidio. Un fatto di sangue che ha sconvolto la comunità di Newton, che ha soprannominato Jefferson “Il buon samaritano”.

A suo nome è stato creato un fondo per trovare soldi per pagare il suo funerale e, soprattutto, per il suo bimbo, che ha già raccolto 13mila dollari. Famigliari e amici sono sotto choc, come racconta il quotidiano The Charlotte Observer: “Da queste parti – ha detto un abitante della zona – quando vediamo qualcuno in difficoltà lo aiutiamo. Quanto accaduto è davvero spaventoso”.

 

“Ero geloso e ubriaco, un istante di follia e ho ucciso Sonia”