“Sospese le ricerche”. Ritrovato morto dopo un anno: la scoperta choc. Nessuno si era arreso, famiglia e volontari avevano continuato a cercarlo


 

Peggio di un film horror e, soprattutto, una storia accaduta davvero che ha lasciato tutti di sasso. Un epilogo tragico, dopo che più di qualcuno aveva smesso di sperarci. E dopo questo ritrovamento le speranze sono state definitivamente accantonate, e nel peggiore dei modi. È stato infatti trovato mummificato in una baita di Campiglia Cervo, nel torinese, Rosario Saporito, la guardia giurata la cui scomparsa era stata denunciata a febbraio di un anno fa. Mancano ancora i risultati del test del DNA, ma dopo l’esame del corpo e del biglietto trovato nella baita, sembrano ormai pochi i dubbi sull’identità del corpo mummificato trovato 4 giorni fa. Come messo in luce dall’esame autoptico, Saporito è morto per un colpo di pistola alla tempia, esploso dalla sua arma di ordinanza. (Continua a leggere dopo la foto)












Le ricerche si erano protratte per giorni fino a quando, in accordo con la Prefettura, volontari, vigili del fuoco, Carabinieri e gli uomini della Protezione civile non avevano smobilitato il presidio permanente nella Valle del Cervo, dove era stato visto l’ultima volta. Proprio in quell’occasione venne perlustrata, senza risultati, una baita che l’uomo era solito frequentare in località Piane a Piedicavallo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

I volontari, in accordo con la Prefettura di Biella, avevano allestito un presidio, insieme a tutti gli altri soccorritori, per cercare l’uomo in Valle Cervo, dove era stato visto per l’ultima volta. Le ricerche erano proseguite fino alla serata del 26 febbraio 2017: l’uomo aveva lasciato un biglietto sul tavolo della cucina con scritto “Non cercatemi”.

 

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