Un amore enorme, il loro, poi spezzato dalla guerra. Ma in tutto questo tempo nessuno dei due si è dimenticato dell’altro. Oggi, 70 anni dopo, un finale da lacrime…


 

Primavera 1944. C’era la guerra in Europa. Si contavano i morti e le rovine. Ma le bombe, il suono dei mitra e delle sirene non avevano spento la speranza. Non avevano spento la voglia di amare. Era in un giorno di questi, quando il sole inizia a scaldare la pelle e le foglie escono dalle punte dei rami che Norwood Thomas e Joyce Morris si conobbero. Americano lui, inglese lei. Lo sfondo, quello di Londra che non si era piegata sotto il peso dei V1 e V2 sparati da Berlino. E fu amore. Folle, incontrollabile passionale. E breve, troppo. Come tutte le cose che non sono degne di questo mondo ma  ci scendono un po’ per poi risalire lassù, da dove vengono…

(continua dopo la foto)



Finita la guerra Norwood ritornò in America e Joyce si trasferì in Australia. Non si sono mai più risentiti fino a due mesi fa, quando i loro figli hanno organizzato una chiamata via Skype tra i due. L’uomo aveva infatti chiesto ai suoi cari di aiutarlo a cercare una sua vecchia fiamma attraverso internet. La conversazione è durata più di due ore, facendo ritornare alla mente e al cuore i bei momenti vissuti insieme negli anni Quaranta. La donna ha subito espresso il desiderio di riabbracciare Norwood, che però ha declinato l’invito per problemi economici: la sua pensione non gli consente di pagarsi il viaggio fino all’altro capo del mondo.

Ma la loro storia scrive il Messaggero, diventata ben presto di dominio pubblico, ha emozionato così tanto il popolo della rete che ben presto è stato istituito un fondo in cui sono stati già raccolti 7500 dollari che serviranno all’ex veterano per prendere l’areo e volare in Australia dalla sua amata. Altri regali sono stati spediti direttamente a casa Thomas a Virginia Beach. Addirittura pare che la compagnia Air New Zeland si sia fatta avanti per accompagnare gratuitamente l’uomo e suo figlio Steve ad Adelaide. L’incontro è fissato per il prossimo 14 febbraio. Quale giorno migliore, se non la festa degli innamorati, per far incontrare due anime gemelle dopo tutto questo tempo? «Sono stordito – ha detto Thomas al quotidiano Virginian-Pilot -. Non so davvero che emozione proverò nel rivederla di persona di nuovo. Ricordo ancora quando ci siamo incontrati la prima volta: camminavo su un ponte che attraversava il Tamigi quando ho visto due bellissime ragazze. Poi ci siamo fermati ad un bar e abbiamo cominciato a parlare. Il resto è storia».

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