Un semplice errore di ortografia sul tema e un bambino si ritrova interrogato dalla polizia. Non ci credete? Ecco cosa è successo (davvero assurdo)


 

Un semplice errore di ortografia, di quelli che capitano di tanto in tanto tra i banchi di scuola, è costato parecchio a un bambino musulmano di 10 anni, che si è ritrovato di colpo sotto torchio da parte della polizia britannica. Un’incomprensione davvero incredibile.

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L’alunno, che frequenta un istituto nel Lancashire, in Inghilterra, stava infatti scrivendo un tema all’interno del quale voleva descrivere la propria abitazione. Invece dell’espressione “terraced house”, che significa “casa a schiera”, ha però optato per una ben più equivoca “terrorist house”, una “casa terrorista”. E così gli agenti di polizia si sono presentati alla porta, accolti con sgomento dai genitori che hanno creduto a lungo di essere vittime di uno scherzo.

Il piccolo è stato invece interrogato come un sospettato qualsiasi, e prima di andare via i militari hanno anche sequestrato il computer portatile della famiglia per esaminarlo. In Gran Bretagna, dal 2005 gli insegnanti hanno il dovere di segnalare ogni comportamento sospetto. “Una cosa del genere può essere comprensibile se il protagonista è un uomo di 30 anni – ha detto il cugino del piccolo alla Bbc – non certo un bambino di 10. L’unica cosa di cui si sarebbe dovuta preoccupare la sua maestra era la sua ortografia”.

Ora il piccolo è terrorizzato, spaventato all’idea di scrivere qualsiasi cosa. Sul caso, che ha fatto subito il giro del mondo, è intervenuto Miqdaad Versi, vice segretario generale del Consiglio musulmano della Gran Bretagna: “Siamo preoccupati: le persone che non fanno altro che vivere la propria vita sono visti come potenziali terroristi. Casi del genere, per quanto surreali, sono all’ordine del giorno”.

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