Prende l’auto della moglie per andare con una prostituta. Poi la beffa a sorpresa per la donna tradita. Ecco cosa è successo


 

Quando si dice “oltre al danno la beffa”. Lei, ignara di tutto, se ne stava tranquillamente a casa, mentre il marito, dopo averle chiesto in prestito l’auto, ne ha approfittato per andare a prostitute. Ma la storia, purtroppo per la sfortunata signora, non finisce qui.

(Continua a leggere dopo la foto)







L’incredibile vicenda è andata in scena a Senigallia, dove i vigili hanno fermato l’uomo proprio mentre era intento a parlare con una donna in abiti succinti a bordo della strada. Subito è scattata la multa per inosservanza del divieto previsto dal regolamento comunale di contrattare prestazioni sessuali mentre alla giovane, di origine romena, è stato contestato l’esercizio del meretricio, altrettanto vietato.

I due hanno provato a giustificarsi sostenendo che la ragazza aveva bisogno di un passaggio e che stavano semplicemente parlando, ma non hanno avuto il tempo di concordare una versione comune e così, davanti agli agenti, hanno finito per contraddirsi a vicenda. Lui, però, ha contestato la sanzione. Il Codice della strada prevede che se il conducente non paga, il proprietario del mezzo è obbligato in solido a farlo, quindi in questo caso la moglie.

La donna potrebbe quindi ora in qualsiasi momento venire a conoscenza dell’accaduto, basterebbe una richiesta per sapere se con il suo veicolo siano state commesse infrazioni. Se il marito non pagherà la cifra (400 euro) entro i tempi previsti, il coniuge entrerà in ballo d’ufficio. E chissà se almeno si convincerà che quella ragazza seminuda era una semplice autostoppista.

“Dimostrami di non essere frocio”: dipendente gay costretto dal datore di lavoro a unirsi con una prostituta

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it