“Sono loro”. La tragica notizia sulle bimbe disperse: ”Una morte orribile”


 

Sono stati identificati i cadaveri di Sophia e Vassiliki, le due gemelle di 9 anni, al centro di drammatiche ricerche sin da lunedì scorso, quando le fiamme hanno divorato l’Attica. Lo annuncia il legale incaricato delle ricerche dalla famiglia. Le due piccole sono morte tra le braccia dei nonni, anch’essi vittime degli incendi nei pressi di Rafina. Una donna di 42 anni, ricoverata in ospedale per le gravi ustioni causate dagli incendi nella regione di Atene, è deceduta. Il bilancio delle vittime accertate sale così a 88. Lo riferiscono i media locali. Intanto, si è svolto oggi ad Atene il primo funerale: si tratta di un anziano sacerdote morto annegato nelle acque di Mati mentre cercava riparo dai roghi. Domani sono previste altre cerimonie, in alcuni casi le famiglie hanno chiesto il riserbo totale, in particolare ai media. I medici legali – aiutati da team internazionali che hanno lavorato sulla tragedia dello tsunami in Asia o del volo abbattuto sui cieli dell’Ucraina – hanno ammesso di trovarsi di fronte “a una situazione senza precedenti”. (Continua a leggere dopo la foto)



Ci sono voluti cinque giorni per esaminare i cadaveri e i resti di 86 persone, i morti quelli accertati nell’obitorio, a cui si aggiunge un ferito deceduto in ospedale. Le cause dei decessi sono per la gran parte direttamente collegate al fuoco. Altri hanno perso la vita in mare, annegati, dove cercavano scampo dall’Apocalisse di fuoco. I sopravvissuti raccontano di aver passato “4-5 ore” in acqua, con il mare divenuto rosso vivo per il bagliore delle fiamme. I parenti delle vittime arrivano all’obitorio da ogni dove. (Continua a leggere dopo la foto)


Occhiali scuri, volti tumefatti dal dolore. C’è chi è qui per avviare le procedure per il riconoscimento del Dna. E chi invece per portare via una bara. I furgoni delle pompe funebri fanno la spola. Dopo gli incendi che hanno provocato oltre 80 morti, Atene si trova ad affrontare le alluvioni causate da forti piogge. Tre giorni dopo le fiamme che hanno colpito la capitale e alcune città intorno, i servizi antincendio hanno riferito di aver ricevuto almeno 10 chiamate da automobilisti i cui veicoli sono rimasti bloccati quando le strade sono diventate fiumi dopo le tempeste nei quartieri esclusivi di Maroussi ed Ekali. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Preoccupazione per la situazione a Mati, divorata dagli incendi di lunedì: la forte pioggia rende più complicata l’opera dei soccorritori che continuano nella ricerca dei dispersi. I pompieri hanno detto che circa 160 residenti sono rimasti intrappolati nelle loro case a causa delle inondazioni. Qualche pioggia è caduta sulla regione costiera di Mati, a 25 chilometri a est della capitale, dove più di 80 persone hanno perso la vita nel rogo degli incendi.

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