Ha 18 anni e da sempre va matta per gli energy drink. Una passione che, però, le ha rovinato la vita. Guardate com’è ridotta ora


 

Si chiama Dion Parratt, ha soli 18 anni ma la sua vita si è trasformata di colpo in un inferno. Colpa di una dipendenza forte da drink e bevande energetiche, che l’hanno intrappolata in un incubo a occhi aperti.

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Dion indossa costantemente un apparecchio per il monitoraggio dei battiti cardiaci, una “scatola di ferro pesante” che ha deciso di mostrare a tutti su Facebook come monito per i coetanei, affinché non ripetano i suoi errori. Eppure, senza quei macchinari a controllarne di secondo in secondo le condizioni fisiche, questa ragazza poteva essere già morta.

“Prima di bere quella roba – ha scritto – pensate a quello che state facendo al vostro organismo”. La giovane, che vive a Kettering in Inghilterra, ha infatti rivelato di soffrire di complicazioni cardiache e bassa pressione sanguigna, con il rischio di svenire da un momento all’altro. A causare questa spiacevole condizione è stato proprio l’abuso di bevande energetiche, delle quali Dion andava pazza.




 

Ha iniziato a berle a scuola, a soli sette anni. Non mangiava quasi nulla, sognava un fisico magro e asciutto, ma per farsi forza arrivava a scolare anche 4 o 5 scatole intere di drink a base di caffeina ogni giorno. Non bastassero i problemi al cuore, ecco anche due aborti spontanei: “Quando ho perso il secondo bambino, i medici hanno scoperto la mia situazione e hanno iniziato a tenermi sotto controllo perché rischiavo di morire giovane”.

Per un po’ si è vergognata del tunnel in cui era finita, poi ha deciso di reagire e pubblicare sul proprio profilo le immagini delle sue condizioni attuali, un modo per far capire a tutti quanto possa essere rischioso imitarla.

”A scuola mi chiamavano dalmata e mi prendevano in giro per il mio aspetto”. Oggi, però, Tiffany, che soffre di vitiligine, ha trovato la forza di reagire e con gesto mette a tacere tutti…

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