“Popcorn vietati al cinema”. A breve potremmo dire addio a un vero rito. Il motivo? È tutta colpa di quest’uomo… Ecco spiegato tutto


 

Ci di voi non si è mai goduto un film spaparanzato in poltrona tenendo stretta tra le mani una bella confezione di popcorn caldi e salati? Un’abitudine comunque per tanti, eppure per l’alimento più consumato nei cinema potrebbe essere arrivato il momento della pensione.

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Merito, o colpa, dell’inglese Mike Shotton da Newcastle, che dopo aver assistito alla proiezione in sala dell’ultimo Star Wars ha deciso di lanciare una campagna per abolire i celebri chicchi di mais riscaldati. Il motivo? Il rumore eccessivo. Il suono dei popcorn masticati, infatti, si è trasformato per lui col tempo in una vera e propria ossessione, da quando nel 1990 vide Robin Hood – Il principe dei ladri.

Oggi, che di anni ne ha 39, ha deciso di dire basta. “Sono ossessionato con questa storia fin da bambino. Sono il tipo di persona che, se sente dei suoni in sottofondo, non riesce a concentrasi su altro – racconta – aspettavo l’ultimo film di Star Wars con ansia. Sapevo che ci sarebbero stanti bimbi piccoli e ragazzini, ma quando sono entrato in sala il frastuono era tale da avermi rovinato completamente la visione“.

La petizione lanciata da Mike si è così trasformata in un piccolo caso nazionale, raccogliendo subito adesioni ma anche critiche, al punto da far nascere opposte fazioni che vedono i popcorn come “parte integrante dell’esperienza cinematografica“. Lui però non si è fatto spaventare, ha continuato a portare avanti la sua battaglia e attende ora che il governo britannico si esprima in merito. E voi, che cosa ne pensate?

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