Ha vent’anni e sogna di essere una ragazza qualunque. Un seno gigantesco, però, le rende la vita impossibile. E quando ha chiesto di farselo ridurre…


 

Si chiama Ginny Chapman, ha 20 anni e un seno gigantesco. Un’arma imbattibile per conquistare gli uomini? Macché, piuttosto un problema che le rende la vita impossibile. Lei ha provato a risolvere, ma la risposta è stata “no”.

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Lei vorrebbe avere una vita normale, ma quel petto sproporzionato (porta la nona) glielo impedisce. Mal di schiena continui, che le impediscono di lavorare. E senza lavoro, non può nemmeno permettersi dei reggiseni su misura: ognuno le costa la bellezza 120 euro. La particolarità del suo caso, però, sta nelle risposte che ha ricevuto dallo stato inglese.

Da un lato, Ginny riceve 300 euro di contributi a settimana per sopravvivere. Dall’altro, le viene negata la possibilità di un intervento gratuito perché il suo caso “non rientra tra quelli eccezionali“. Lei, disperata, ha dichiarato al tabloid britannico Mirror che la sua vita “è di fatto invivibile, vorrei pagarmi un intervento di riduzione del seno ma non potendo lavorare per i dolori non posso mettere da parte i soldi.




 

Sogna di avere una vita come tutte le coetanee, ma al momento è intrappolata in un circolo vizioso. Tutta colpa di un décolleté davvero troppo generoso.

“Addio, mie dolci tette”, il tenero saluto della ragazza al suo seno prima della mastectomia

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