“Scoperta in tempo”. Dopo il figlio di 7 anni, stava per farlo anche con le bambine. In casa nessuno aveva mai avuto sospetti


 

Ogni giorno arrivano storie da ogni parte del mondo. Alcune meritano di essere raccontate per quanto colpiscono al cuore; altre fanno venire i brividi anche solo a leggerle, prima che scriverle. Questa appartiene alla seconda categoria. Una vicenda che arriva dal Texas ma che ha già fatto il giro del mondo. È finita con un arresto e, probabilmente, la protagonista, in caso di condanna, passerà molti e molti anni dietro le sbarre. Fino a 20, riportano i media locali da cui abbiamo ripreso questa storia raccapricciante che vi lascerà tanta amarezza e anche una domanda cruciale: ma come si fa? Ma come fa una mamma a vendere i propri figli, il sangue del suo sangue? Lei, la giovane donna che vedete nella foto, secondo le accuse l’ha fatto. Ha venduto suo figlio e, non contenta, stava provando a farlo di nuovo con le altre sue due bambine se non fosse stata fermata (e arrestata) in tempo dalla polizia. Siamo a Corpus Christi, capoluogo della contea di Nueces nello Stato del Texas, Stati Uniti. (Continua dopo la foto)



Esmeralda Garza, 29 anni e mamma di tre bambini, è stata arrestata venerdì scorso dai poliziotti della sua città. Dopo quello che sembrava un normale controllo anti droga, gli agenti le hanno messo le manette ai polsi non appena scoperto quello che la donna aveva fatto e il suo piano. Dopo aver venduto il figlioletto di 7 anni, infatti, Esmeralda stava per vendere anche le altre sue bambine, rispettivamente di 2 e 3 anni. Scattato l’arresto, è stata portata nel carcere di Nueces County con una cauzione fissata a 100mila dollari. Se condannata, rischia una pena detentiva fino a 20 anni. (Continua dopo la foto)


Per reati legati alla droga, poi, insieme a Esmeralda sono finiti in prigione anche un uomo e un’altra donna. Gli inquirenti che hanno preso in carico il caso della 29enne hanno fatto sapere ai media che ci sono prove che indicano che il bambino sarebbe stato venduto per scopi sessuali. Al momento il figlio della 29enne è stato affidato ai servizi di protezione dell’infanzia. E dire che in famiglia erano tutti convinti che Esmeralda fosse una brava mamma. Nessuno, a casa, sospettava nulla. (Continua dopo la foto)


 


“Non avevamo la minima idea di quello che accadeva in quella casa – hanno commentato la nonna e lo zio del bimbo venduto, Sandra e Tony Guerrero – Quando chiamavamo o andavamo a trovarli, lei ci diceva che andava tutto bene e noi non abbiamo mai colto segnali che indicassero il contrario”. “Siamo devastati da quello che è successo – ha detto ancora la nonna – ma appena riavremo mio nipote a casa andrà tutto bene, ci prenderemo cura di lui nel migliore dei modi. Ma intanto vogliamo che sia fatta giustizia: cose come queste non devono accadere mai più, nessun bimbo dovrà mai subire quello che ha subito mio nipote”.

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